Spunti e Virgole | Inspiration
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La collezione SS2019 di House Doctor

Anche se questo Maggio ci sta mettendo alla prova con le sue temperature e il suo clima altalenante, io continuo a gran voce ad invocare la bella stagione, le giornate tiepide e soleggiate e i fine settimana trascorsi all’aperto (e non sul divano con la copertina a guardare GOT).

Sono sicura che, senza mezze misure, quando arriverà Giugno il clima salirà improvvisamente alle stelle facendoci pagare con gli interessi il nostro desiderio d’estate; per il momento però non possiamo che pazientare, preparandoci a questa stravagante e insolita primavera che non arriva.
Come trascorrere allora i fine settimana da qui al caldo? Organizzando terrazze, giardini o prenotando gite fuori porta e vacanze – insomma tutto il necessario per non farci trovare impreparati quando il sole finalmente busserà alle nostre porte.

Entriamo allora nel catalogo di House Doctor, brand danese che ci trasporta come per magia nel mood della stagione – tra pranzi all’aperto, vacanze in tenda e momenti di relax nella natura.

CASA. LONTANA DA CASA

Proprio come a casa, abbiamo bisogno che la natura si senta radicata. Quindi, con l’arrivo della primavera e dell’estate, andiamo fuori a goderci i tranquilli nascondigli della natura. Con le ruote o senza, in una foresta o in riva al mare, le vacanze casalinghe ci regalano un tanto necessario cambio di scenario. Un posto dove possiamo ricaricare le batterie e trovare pace.

Glamping è una fusione tra le parole “Camping” e “Glamour”. È un’esperienza di viaggio unica nel suo genere che tradisce gli inconvenienti del campeggio tradizionale con tutti i comfort di casa. Glamping ti permette di vivere la natura da vicino, con i suoi profumi e suoni, mentre sei circondato da tutto ciò che ti serve per rilassarti senza rinunciare alla comodità.

Il comfort è tutto. Per rendere il tuo spazio familiare e invitante, basta usare una tavolozza di colori chiari, strati di cuscini e molta luce esterna. Questo renderà difficile resistere al tuo nascondiglio.

Perché non inviti i tuoi vicini a cena?
Condividere il cibo è uno dei modi migliori per connettersi e fare esperienze memorabili.

LA CASA PER LE VACANZE

Indipendentemente dalla sua dimensione, posizione o stile, la casa per le vacanze è il luogo perfetto per allontanarsi dalla routine quotidiana e dalla vita di tutti i giorni; perchè essere circondati dalla natura, è il modo ideale per rallentare e rilassarsi con amici e familiari.

Un tavolo e qualche sedia. Questo è tutto ciò di cui abbiamo bisogno per creare uno spazio di riflessione o di condivisione. C’è posto per tutti! I cuscini morbidi sono perfetti per creare sedute extra, confortevoli e accoglienti.

Quando ci si siede a tavola, a colpirci sono sopratutto i dettagli. House Doctor, per questa stagione, gioca con il contrasti tra luce e ombra, ruvido e delicato e ci suggerisce di completare il look aggiungendo fiori selvatici e dettagli green.

Fai una pausa. Quando sei nella tua casa per le vacanze, hai tempo per coccolarti. Allora perché non trasformare il tuo bagno in un’oasi personale di benessere?

In sintesi, quando la bella stagione arriva, è importante sforzarsi di trascorrere più tempo possibile all’aperto, svolgendo fuori le attività che normalmente siamo abituati a praticare dentro le nostre case.
Non solo riposando, camminando o rilassandoci, ma anche mangiando; sembra proprio che il cibo abbia un sapore migliore quando è preparato e mangiato fuori.

Lascia che lo scenario brilli. Usa vasi di vetro con singoli gambi di fiori per decorare.
Che si tratti di una zattera o di un posto accogliente sulla spiaggia, una posizione inaspettata fa di una cena all’aperto un’esperienza davvero unica. Perché non condividere una ciotola di gustose cozze godendo della vista e il del fruscio dell’acqua? La cena è servita!

Con queste immagini la voglia d’estate non può che salire alle stelle, siete d’accordo?

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40 m² nel centro di Stoccolma

Oggi torniamo a Stoccolma, la mia città del cuore. A farmi innamorare non sono state solo le sue strade e i suoi colori ma anche, e soprattutto, il radicato gusto per il design e gli interni. Ciò che contraddistingue il senso estetico scandinavo dagli altri stili, è la profonda sensibilità verso i materiali, la ricerca della luce e l’equilibrio tra pieno e vuoto – bilanciato da arredi o complementi dalle linee semplici e dalle tonalità naturali.

Ecco perchè, quando mi sono imbattuta in questo appartamento situato in un edificio nel centro della capitale Svedese e pubblicato su Fantastic Frank, ho ritrovato in soli 40 m² tutto quello che da anni, con fatica, cerco di ricreare nella piccola casa.
Tonalità di grigio stemperate e riscaldate dalle venature del legno, dettagli oro e biancheria sui toni del beige, diventano il filo conduttore che ci accompagna in ogni stanza di questa abitazione, con gli occhi sorpresi e pieni d’ispirazione. Dopo questa prima premessa, direi che è proprio arrivato il momento di entrare.

Scendiamo due scalini ed addentriamoci nel primo spazio che incontriamo: la cucina – suddivisa in piccolo ingresso e un’ampia zona per la preparazione e la consumazione dei pasti. Grandi armadiature decorate con piccoli pomelli in ottone costeggiano l’intera parete sulla destra e sono ripresi per aspetto sui pensili e nello spazioso piano di lavoro rivestito in marmo. Proprio come le ante degli armadi, anche i muri sono bianchi, perfetti per riflettere amoniosamente la luce che entra della finestra vicino al tavolo con sedie in rovere.

Queste fotografie ci dimostrano come, per definire e caratterizzare un piccolo spazio, non servano necessariamente i colori. Può essere sufficiente un pavimento in legno per riscaldare l’atmosfera generale e qualificare la morfologia dell’ambiente in ogni sua minuzia come, ad esempio, le nicchie e la boiserie

Ma è solo arrivando nella zona living/camera da letto che scopriamo il vero fulcro di questa casa. Uno spazio modesto nelle dimensioni ma pieno di energia e di bellissime vibrazioni di colore.
Sia il letto che il piccolo sofa, posti uno di fronte all’altro, possono in condizioni particolari diventare base d’appoggio per far sedere i propri ospiti; nel restante tempo, invece, potranno riprendere la loro abituale funzione, ristabilendo nello spazio il proprio ordine originale.

Semplice e di poche pretese, questo spazio unisce in pochi metri quadrati ogni attività secondaria al dormire, prestando cura e attenzione anche i momenti di riposo, di lettura e qualche volta anche a quelli inevitabili di lavoro.
Una tavolozza di tonalità neutre che virano dal grigio fino al beige, passando per nuance tra l’ocra o il miele, presenti dalle pagine ingiallite dei libri fino a posarsi sui tessuti, tappetti e perfino nei quadri appesi sopra il letto.


Fotografie di Fantastic Frank

Ma prima di lasciarvi con quest’ultima carrellata d’immagini che ci mostrano l’elegante bagno rivestito in lastre di marmo ed i capienti armadi a muro, simili a quelli che abbiamo visto in cucina ma con maniglie rivestite in pelle, sofferiamoci un attimo sulle lampade di questo bilocale che già conoscevo ma che tra queste mura ho imparato davvero ad apprezzare .
Complementi fondamentali quando le giornate terminano o i lunghi inverni bui e freddi ci assalgono, sono oggetti di design scultorei e bellissimi che possono fare la differenza se posizionati correttamente, diffondendo in ogni interno calore e un’espressione personale.

Sopra il tavolo da pranzo nella cucina troviamo nella versione in ottone la Harrison Chandelier Tribeca di Menu, mentre accanto al divano troviamo posata sul divanzale della finestra la lampada Taccia di Flos e appesa alla parete l’applique nera Mantis di DCW éditions. Concludiamo con la lampada IC S2 sempre di Flos, sospesa al centro del living e caratterizzata da una montatura in ottone spazzolato su cui viene saldata una sfera in vetro opalino, e per ultima la lampada Swing di House Doctor, perfetta accanto al letto grazie al suo braccio mobile.

La creazione di uno spazio che ci rappresenti è una missione complessa, non basta prendere gli oggetti che ci piacciono e metterli tutti insieme nella stessa stanza. Dobbiamo dedicarci con cura ai dettagli, partendo dai materiali presenti e con quelli scegliere una gamma di colori che ci fa sentire bene, senza mischiare troppi stili o addirittura evitando d’ispirarci ad immagini dalle atmosfere troppo diverse tra loro, anche se ugualmente affascinanti.
Ciò che mi piace degli appartamenti che vi mostro qui sul blog è proprio la coerenza, la semplicità e la selezione con cui viene inserito ogni elemento nello spazio, oltre che ovviamente le contenute ma mai limitanti dimensioni.

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ferm LIVING 2019

Come ogni anno, aspetto con ansia il momento in cui vi mostrerò la collezione di ferm LIVING, uno dei miei marchi di interior design preferiti.
L’immaginario della casa presentato dal brand danese è legato alle sensazioni e ai ricordi vissuti, reale rispetto ad una copertina patinata; lontano da spazi ideali ma qualcosa in cui essere se stessi, amare e rifugiarsi. Un luogo personale e intimo che non si nasconde dietro alle tendenze ma si evolve insieme a noi, arricchendosi di contrasti e dettagli sorprendenti.

La casa è il risultato delle nostre scelte, della nostra personalità e delle nostre abitidini, dove la vita accade indipendentemente da quali siano i nostri piani.
Presentate nel catalogo del 2019 come una lista di stanze divise, sono in realtà una sequenza di contenitori in cui si svolgono ogni giorno scene diverse. Una panoramica degli spazi in cui svolgiamo momenti distinti della nostra vita, in mezzo alle nostre cose preferite.

“Space to feel comfortably you”

The hallway // L’ingresso

L’ingresso è il primo spazio che vediamo entrando in casa, connesso a tutte le altre stanze ci da la prima fondamentale impressione. Un’attenta valutazione delle chiavi appese e la sensazione familiare possono dire tanto del posto in cui ci stiamo addentrando o a cui apparteniamo.

Tra le novità mostrate in questo catalogo troviamo la panchina Piece, un pezzo di design che, con la sua espressione audace e robusta, ricorda più che altro un oggetto d’arte. Realizzata con acciaio annerito si presenta con una superficie piena di carattere ed uno schema semplice che basa la sua linea su componenti geometrici puri.
E ancora la poltrona Rico, disponibile anche in versione divano, realizzata aggiungendo alla struttura classica curve e volumi rivestiti di un’elegante tessuto bouclè. Ricco di texture e nella sua espressione morbida e avvolgente, questo elemento si adatta perfettamente ad ogni spazio.

The living room // Il soggiorno

Un divano comodo e dei bei cuscini non bastano a fare una casa. Sei tu, la tua famiglia, gli ospiti, le tue storie, i sentimenti e le emozioni. Vissuto come spazio per le feste o di contemplazione, per le persone a cui vuoi bene o per chiunque altro, il soggiorno crea il set per tutte le migliori storie.

Anche in questa categoria inciampiamo in nuovi arredi e complementi come, ad esempio, l’orologio da muro Trace. In questo accessorio moderno e raffinato le lancette in ottone si stagliano sullo sfondo in acciaio brunito che, eliminando secondi e numeri, riflettono la traccia del tempo solo con movimenti costanti e appena percettibili.
La lampada da tavolo o da terra Arum è caratterizzata dalla base in pesante marmo nero che unisce, tramite un arco curvo, il paralume a forma di foglia. Con l’interno bianco opaco la lampada fornisce una luce morbida e uniforme che può essere regolata per garantire condizioni ottimali in tutte le situazioni.
Il tavolo District Side si ispira originariamente al minimalismo giapponese, esplorando la creazione di strutture complesse basate su un singolo elemento. La semplicità della sua costruzione, realizzata in marmo acrilico, si mischia a trame e colori diversi che ne sottolineano la complessità.
Le nove stampe Still-life, combinando forme organiche e arte stratta, esprimono una visione contemporanea della natura morta. Arricchite da occasionali dettagli metallici, queste immagini esplorano la passione ed il piacere di essere anche toccate.
Il tappeto Tufted è fatto sia per essere appeso sul muro che per essere steso sul pavimento. I disegni, caratterizzati da pelo di diverse altezze, con i loro colori vivaci accendono lo spazio in cui si posano.
Il vassoio per il Plant Box è un accessorio essenziale che permette di ottenere una gamma completamente nuova di stili. Con il Tray For Plant Box, improvvisamente è possibile utilizzare un lato del porta piante come supporto o tavolino da caffè.
Un altro nuovo accessorio del contenitore per piante è il vaso a base quadrata in metallo verniciato. Pot For Plant Box è pensato per contenere una grande pianta ma lascia il restante spazio per depositare ordinatamente oggetti e libri.

The green space // Lo spazio verde

Ogni cosa inizia con un seme a alcune cose ci rapiscono osservandole crescere. Circondarsi di verde – sia all’interno che all’esterno – ci dona gioia in tutte le forme, colori e trame della natura e aggiunge un tocco rinfrescante alla casa.

La guida delle piante per la nostra casa introduce, rispetto ai pezzi già conosciuti, il grande vaso Hourglass Pot. Un ampio contenitore elevato in cui è possibile disporre la nostra verde amica su entrambi i lati, a seconda della necessità e della dimensione di cui abbiamo bisogno. I vasi sono fatti in metallo con una finitura opaca e sono stati trattati per essere usati anche all’esterno.
Anche la serie Ways, realizzata con bottiglie di plastica riciclate, si può tranquillamente utilizzare all’aperto. In resistente tessuto poliestere, nonostante il suo aspetto classico, richiama con la sua trama e i suoi colori un motivo marittimo.

The kitchen // La cucina

Come un parco giochi o un punto d’incontro fondamentale per la famiglia, la cucina ti permette di provare cose nuove o di crogiolarti nella nostalgia. Lascia che le papille gustative siano la tua guida e non giocare secondo le regole. Spremi, sbatti, taglia ed intraprendi qui un viaggio attraverso i sapori del mondo.

Impossibile non incontrare delle novità anche in questo ambiente, dunque cominciamo parlando del set di assetti Stage. In due misure diverse questa pratica coppia può portare una ventata di bellezza in cucina. Immaginati per essere usati sia come taglieri che come piatti da portata per la tavola, sono fatti in legno di frassino su cui è stata stesa una vernice speciale che li protegge mantendo il loro aspetto rustico.
La serie di strofinacci Hale, realizzati con una pregiata qualità di lino e cotone, portano un mix di ricercati colori in cucina. Disponibili in sei diversi disegni e venduti a coppie, permettono di trovare quelli più adatti all’umore dell’ambiente.
I sottopentola Pond sono sicuramente tra i miei oggetti preferiti. Ispirati nella loro forma organica alle irregolarità dell’acqua, il set prevede tre anelli di ottone che formeranno sulla tavola una composizione estetica e pratica per le pentole calde.
Ma non è finita qui, nella lunga lista troviamo anche la serie Bon di vassoi. Ispirati alle linee giapponesi e sollevati da quattro piedini, nelle varianti in legno di rovere o tinti di nero, sono pezzi d’artigianato che renderanno il vostro caffè mattutino o le bevande pomeridiane un momento speciale.
Kitchen Rod è una soluzione di stoccaggio leggera e bella che permette di appendere utensili e tessuti da cucina. Oltre a fare spazio sul piano di lavoro è un modo alternativo per decorare, utilizzando i ganci come sostegno per le cose che più ci piacciono.
Il set di 4 nuovi utensili da cucina Tomo comprende due cucchiai, una pinza e una spatola. Venduti in una morbida borsa di cotone chiusa con un nastro in cuoio, sono ricavati da legno di frassino carbonizzato.

The bathroom // Il bagno

Connettiti con i tuoi sensi e crea un rifugio dalla frenesia quotidiana. Senti il tessuto morbido sulla tua pelle, evoca vecchi ricordi con il profumo che tua mamma indossava o concediti un lungo bagno.

Una delle soluzioni migliori per questo spazio è il Dora Clothes Stand, composto da tre pannelli in metallo lucido verniciato, ti aiuta a preparare gli indumenti prima di entrare nella vasca. Uno stendino che può essere lasciato in bella vista nelle stanze più grandi o ripiegato dopo l’uso per occupare il minor spazio possibile.
Anche il grande specchio Adorn, ornato con un elegante ottone nero, è stato progettato per essere appeso alla parete usando gli occhielli sul retro o semplicemente appoggiato.

The bedroom // La camera da letto

Che tu sia nel mezzo di una lotta con cuscini, in una lunga e pigra mattinata o che ti sia svegliato presto, la camera da letto ti coccola con il familiare profumo del tuo cuscino e il comfort di una coperta pesante. Utilizzala per ricaricarti e affrontare la giornata con una nuova energia.

Il grande copriletto trapuntato Daze è realizzato in doppio cotone. Morbido come seta, con il suo colore azzurro/grigio crea un’atmosfera serena e rilassante nella camera da letto.
La serie di tessuti patchwork Shay, invece, bilanciano perfettamente lo stile classico con quello di tendenza. Realizzati in 100% cotone biologico, riscaldano come una coperta le notti più fredde o decorano come un arazzo la parete.

The office // L’ufficio

Ordina i tuoi pensieri o le tue idee e trasforma il tuo ufficio in un luogo d’ispirazione. I dettagli possono trasformare uno spazio che desideri lasciare in una stanza ad uno in cui desideri essere per far crescere un nuovo concetto.

Dettagli come, ad esempio, la bacheca Scenery; utilissima per organizzare con stile il lavoro. Composta da una bellissima cornice in legno di frassino e lino beige fissato su una base di sughero, si adatta anche ad una casa moderna nonostante i materiali che gli conferiscono un aspetto grezzo e naturale.
Concludiamo con i Luru Bookends, supporti esteticamente belli che si assicurano che le tue cose preferite rimangano ferme sulla libreria. Realizzati in marmo e venduti come un set di due fermalibri, sono volutamente uno nero e uno bianco.


Fotografie di ferm LIVING

Man mano che la galleria d’immagini scorreva, accompagnandoci in ogni stanza di questa casa meravigliosa, la mia lista dei desideri si allungava. Ora capite perchè amo così tanto questo brand? Il loro immaginario è unico, come un viaggio nei luoghi che più mi piacciono. È così anche per voi? 😉

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YOU KNOW | Fumi Koike

Seconda tappa di questa rubrica che ci porta a scoprire il mondo degli interni attraverso gli occhi degli artisti.
Oggi voglio presentarvi Fumi Koike, illustratrice giapponese nata a Fukuoka e laureata a Tokyo. Le sue illustrazioni sono raccolte minuziose di istanti che ci accompagnano nel suo universo in punta di piedi.
Una ricerca espressa con grosse pennellate materiche per rappresentare le emozioni ed i percorsi sensoriali conquistati nel corso della sua vita.

Cucinare per chi si ama, le giornate invernali trascorse a letto e la propria scrivania per ricordarci che bastano pochi gesti e piccole attenzioni per riuscire a toccare ogni giorno un po’ di felicità. Iniziare la giornata con una lenta colazione, ad esempio, o lasciare che il nostro animale domestico dorma con noi, sapersi concedere una pausa e imparare a cogliere il bello di ogni stagione.

È facile immedesimarsi in queste immagini o sentirsi a casa in questi spazi, così accoglienti e silensiozi.
Le uniche persone presenti nei disegni sono di spalle, anonimi personaggi di una storia che potremmo interpretare anche noi – un modo curioso di partecipare alla quotidianità dell’artista.

Le sue illustrazioni, semplici e nostalgiche nell’uso del colore, sono già da tempo entrate nella piccola casa con un sottile libro dalla copertina gialla. Con il nome di “Dog and morning” quella manciata di pagine è stata più volte rifugio da pensieri negativi ed esempio per comprendere meglio il lato positivo di ogni giornata, anche quelle più complicate che sembrano mettere a dura prova il nostro sistema nervoso o peggio, il nostro umore.

Illustrazioni di Fumi Koike

Tornerò presto su quelle pagine che non sfoglio da un po’ ma, nel frattempo, spero di essere riuscita a trasmettervi una parte della mia passione per le illustrazioni, in particolare le sue.

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YOU KNOW | Alexis Christodoulou

Nasce oggi qui sul blog una nuova rubrica di approfondimento sugli interni, non più visti solo dal punto di vista di stylist e designer ma anche con l’occhio d’illustratori, pittori o artisti di altro tipo.
Cominciamo parlando di Alexis Christodoulou un visionario e artista 3D che incanta il suo Instagram ed il suo sito con render pazzeschi.

“No photographs. Just renders.”

Ma quello che oggi si ritrae come un artista di talento, un tempo faceva il copywriter presso un agenzia pubblicitaria di Cape Town, città in cui è nato e cresciuto.
Tutto cominciò quando, in un periodo particolarmente stressante sul lavoro, sperimentò le sue prime modellazioni 3D in SketchUp e trasformò da lì a poco la sua passione in un impiego a tempo pieno.
I suoi render, semplici ma impeccabili, sono concepiti e creati in un range di tempo che va da un paio d’ore a qualche giorno e sebbene i suoi luoghi siano suggestioni create con la sola immaginazione, prendono in prestito i dettagli dall’architettura e dal design, oltre che dalla vita reale.

Un talento nascosto ed esploso all’improvviso che ha portato alla luce i ricordi delle proprie strade, finestre tonde e palazzi brutalisti che si ergono sulle strade come mostri sacri e nei giardini un Eden di piscine e bagni che prendono come riferimento i sanatori sovietici.
Un esplorazione continua che ha visto entrare in scena da poco tempo anche gli arredi, trasformando questi inermi pezzi di design (come la “S40” di Thonet) in attori abbandonati al centro di una scena.


Render di Alexis Christodoulou

Io ci vedo le strettissime strade del Giappone, costeggiate di case vicinissime tra loro e rivestite in piastrelle, il sole alto del Marocco quando segna di ombre nette tutto ciò su cui cade e, come nei progetti dell’architetto Oscar Niemeyer, il ruolo fondamentale dell’acqua.

Cosa ne dite?

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Moodboard di Gennaio

Lo so, lo so… siamo già a metà mese e io non ho più scritto nulla qui sul blog.
Da quando sono tornata nella piccola casa (cioè da poco più di una settimana) sono successe un sacco di cose, non da ultimo il raffreddore del secolo che mi costringe a stare più o meno nella stessa posizione da due giorni per evitare scomodi mal di testa.

Mentre ero via ho dovuto accettare di non avere sempre la situazione qui sotto controllo, ho trascurato il blog e perfino l’account di Instagram; ma ora le cose sono tornate come prima, progetto soluzioni diverse e sempre nuove combinazioni per la piccola casa e, per disperazione di Andrea, ristabilisco l’ordine originario nei cassetti, armadi e perfino credenze. Sono fatta così, chi mi conosce sa che non sopporto avere la casa in disordine, perfino nei posti che non si vedono e solo una volta finito tutto posso finalmente rilassarmi.

Prima ancora che finissero le feste, nei primi giorni dell’anno, ho inaugurato il 2018 qui nella piccola casa con una fodera del divano grigia scura che ha sostituito quella chiara ormai da pensionamento. Quando abbiamo acquistato il nostro NORSBORG, prendere quella color ghiaccio ci era sembrata la scelta più semplice e saggia ma nel tempo, con l’arrivo del nuovo tappeto e di nuovi cuscini, oltre che di nuove stampe, quel colore ha iniziato ad annoiarci.
Le novità però non si fermano qui, ce ne sono molte altre in programma!

Ma bando alle ciance, dopo i doverosi aggiornamenti, parliamo della nuova Moodboard. Ancora una volta il rosa sembra aver avuto la meglio su altri colori, del resto abbiamo già stabilito come questa tonalità sarà padrona indiscussa dell’anno, quindi perchè non lasciarci coinvolgere ancora una volta?!

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Moodboard di Novembre

Da quando la mia vita si è trasferita settimanalmente a Verona, dove lavorerò a fianco di mio padre per due mesi, il tempo per condividere con voi ispirazioni e idee è diventato pochissimo.
La piccola casa torna così a rivivere di piccole e preziose abitudini solo in alcuni fine settimana che, come potrete immaginare, volano velocissimi e sono sempre pieni di cose da fare.

Nel frattempo cerco come posso di lasciarvi qualche traccia di me, limitando il più possibile le mie scomparse e non mancando ai nostri appuntamenti mensili.
Ogni mese, chi mi segue lo sa, inizia per me con la moodboard che, più o meno puntuale, atterra sul blog lasciandovi una catena di immagini che rappresentano il mio umore e le ispirazioni del momento.
Dopo un Ottobre assolato, finalmente Novembre ci ha dato il benvenuto con un primo fine settimana freschino e nuvoloso, perfetto per nascondere la testa sotto una plaid, salutare le piante annuali del terrazzo e riordinare i ripiani dell’armadio con i maglioni più caldi.
Mi mancava questa sensazione calda di casa, una luce più fredda e grigia fuori dalla finestra e gli alberi ricoperti di colori autunnali.

Moodboard_November2017

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Plywood Kitchen

Ad affiancare le ormai note cucine nere, trend di cui abbiamo già parlato e che continuerà ad essere di grande tendenza anche per tutto il prossimo anno, ci sono le cucine in legno multistrato.
Questo materiale, formato da strati di legno, diventa oggi protagonista di arredi e cucine dal carattere sostenibile; è il momento di aprire le nostre case a colori semplici, manteriali resistenti ma naturali e un’attenzione particolare verso tecniche di produzione rispettose dell’ambiente.

Già visto in moltissimi allestimenti e progetti, sia come arredo fisso che mobile, siamo finalmente pronti a portare nelle nostre abitazioni le cucine in plywood, una valida alternative a quelle più banali in legno che già conosciamo.
Non fatevi spaventare dall’apparenza, contrariamente a quanto sembri questo solido legno compensato è spesso già utilizzato nella struttura interna delle cucine in commercio, ora solo contraddistinto da un rivestimento trasparente e leggero che permetterà di trattarlo come una qualunque superficie lavabile.
Disponibile in differenti essenze, la tendenza del momento lo vuole in betulla, conosciuto per la dolcezza del colore chiaro ma ricco di riflessi rosati. Abbinato e alternato a colori o semplicemente arricchito da maniglie e piani di lavoro, scopriamo insieme alcune delle infinite possibilità che può offrire questa soluzione.

 

1. TOTAL LOOK PLYWOOD

Esageriamo? In questa variante il materiale plywood invade completamente la cucina, caratterizzando sia antine che pareti.

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2. PIANO DI LAVORO IN MARMO

Non è ancora il momento di abbandonare la marble mania. Il piano di lavoro in marmo è perfetto anche sulla cucina in plywood!

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3. PIANO DI LAVORO E PARASCHIZZI BIANCO

Il piano di lavoro con paraschizzi bianco è sicuramente la scelta giusta per i meno audaci. Con il bianco non si sbaglia mai ed è perfetto anche con le cucine in plywood.

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4. PLYWOOD A BLOCCHI

Tra le mie varianti preferite c’è sicuramente quella di spezzare e alternare le ante in plywood con altre colorate o bianche. Ne risulta una cucina dinamica, divertente e leggera grazie ai blocchi differenti.

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5. PIANO E PARASCHIZZI IN ACCIAIO

Il contrasto tra questi due materiali sembra fatto per incontrarsi in una cucina dall’aspetto industriale ma sofisticato.

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6. PARETE PARASCHIZZI ATTREZZATA IN PLYWOOD

A comporre la cucina non sono per forza i mobili contenitori, anche la parete (in questo caso in plywood) può essere sfruttata per appoggiare o appendere a vista una buona parte delle stoviglie. Sicuramente la mia soluzione preferita. 😛

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6. CUCINA, MOBILE E MOLTO ALTRO

Uniformare gli spazi con una struttura contenitiva è la soluzione giusta per dividere quelli più ampi o riordinare quelli più piccoli. La trendenza lo vuole così, funzionale e protagonista!

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Questo materiale ha cominciato a farsi strada in soluzioni contemporanee sempre diverse e personalizzate, raggiungendo ogni stanza della casa con risultati sempre nuovi. Se come me ne siete rimasti conquistati, vi aspetto prossimamente per un home tour piccolo piccolo che ha fatto del plywood il tema conduttore di tutta la casa! 🙂

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Piante da interni: Calathea ‘Triostar’

Calathea-TriostarMentre le mie piante da esterno sono un completo disatro (tranne forse quelle aromatiche) e non hanno sopportato il recente caldo e le mie frequenti partenze, quelle da interno mi regalano ogni giorno immense soddisfazioni. Ovviamente, il problema gatto persiste limitando buona parte dei miei acquisti green; ma ciò nonostante ho riscoperto da poco il piacere di comprare delle piante anche per la mia camera mansardata a Bologna, dove non corrono alcun pericolo e la mamma può occuparsi di loro in mia assenza.

La prima ad essere entrata in famiglia, con mia somma gioia, è stata la meravigliosa Calathea Triostar. Alcuni di voi ricorderanno la mia condivisione su Instragram, quel giorno al vivaio è stato sicuramente uno dei miei preferiti, assieme alla volta in cui ho portato via la Monstera Deliciosa, ma questo è un altro discorso.
Trovato il giusto punto in cui collocarla, posizionata sopra uno sgabello e vicina alla finestra, ma ben visibile da tutti gli angoli della stanza (non posso perdermi l’occasione di guardarla quando sono lì), altre complicazioni non ce ne sono state. La Calathea Triostar è infatti una pianta estremamente facile da gestire, non ama la luce diretta ma essendo una pianta tropicale apprezza che il terriccio sia sempre umido. Come la maggior parte delle piante da interni, vi renderete conto che anche lei tenderà a bere molto in estate ma poco durante i mesi invernali.

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Se per molto tempo reperirla nei vivai è stato quasi impossibile, adesso grazie all’occhio attento di alcuni interior designer e cultori di piante, ma anche alla famosa catena di abbigliamento & Other Stories che ha scelto di usarla nei suoi negozi, averla nelle nostre case non sarà più solo un sogno.
Il risultato, anche in un semplice vaso, è comunque di grande efficacia; bastano infatti i colori delle foglie a riempire quell’angolo vuoto e triste di una stanza. Se ancora non ve ne siete innamorati, aspettate di vederla meglio… 😛

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Illustrazione di Beatrice Cerocchi
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House NA By Sou Fujimoto

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Anche per questo secondo appuntamento “giapponese” ho scelto di parlarvi di una meravigliosa ed inusuale abitazione, sempre tra le mie preferite e opera dell’architetto Sou Fujimoto.
Ancora una volta ci troviamo davanti ad un progetto sperimentale e di grande impatto, grazie alla sue pareti trasparenti che la contraddistinguono rispetto alle abitazioni in cemento di questo tranquillo quartiere di Tokyo.
Apparentemente piccola dall’esterno, questa casa di 85 mq è composta da 21 piani che suddivisi su diverse altezze si collegano tra loro, soddisfacendo in questo modo il desiderio della giovane coppia committente di vivere da nomadi dentro la propria costruzione.
Anche in questo caso la flessibilità degli spazi consente di stare intimamente in un unico spazio (con l’ausilio di binari e tende) o distribuire gli ospiti in tutta casa. L’architetto ha definito e paragonato quest’abitazione ad un albero che, attraverso un tronco centrale che collega tra di loro i rami, mette in comunicazione i singoli livelli permettendo alle persone di vedersi ed interagire anche stando in punti differenti.

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Partendo da un livello d’ingresso, i successivi e superiori piani sono raggiungibili attraverso una serie di scale fisse ed altre invece mobili che all’occorrenza minimizzano lo spazio di circolazione trasformandolo in superficie di seduta o da lavoro.
Il delicato problema della privacy, già affrontato con la Moriyama House, qui è ancora più evidente. A dividere la superficie pubblica circostante dalla vita privata scandita all’interno di queste mura ci sono quasi solo grandi finestre attrezzate di lunghe tende (nemmeno troppo coprenti a dire la verità) che vengono ormai quasi sempre tenute accostate per colpa dei turisti curiosi.
La struttura, formata da sottili telai in acciaio bianco, nasconde una parte della propria tecnica all’interno delle sottili pavimentazioni in betulla, diventando con le serpentine un’importante fonte di calore per l’inverno, mentre la restante si trova insieme all’HVAC e all’idraulica nella parete in calcestruzzo a nord, nella parte posteriore della casa e nei rinforzi laterali. Per quanto riguarda l’estate ed i mesi caldi, invece, il posizionamento strategico della superficie vetrata consente una corretta ventilazione e massimizza il flusso d’aria.

A mostrarci i bellissimi interni sempre le fotografie di Iwan Baan. Non ci resta che entrare, cosa ne dite?

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House_NA_7e8Fotografie di Iwan Baan
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