Spunti e Virgole | Interior design
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Wishlist del 2019

All’inizio di ogni nuovo anno si apre una cartella (sul computer o semplicemente in testa) in cui cominciano a salvarsi tutti quegli oggetti che mi piacciono e che vorre portare a casa. Proprio come in un cassetto, solo che invece dei calzini io ci butto dentro una luuuunghissima wishlist di articoli meravigliosi.
Nuovi pezzi mischiati a quelli che da sempre ho nel cuore, sostituiti ad altri, scovati nei cataloghi, su Instagram o visti per caso in qualche negozio. Lo fate anche voi?

Poco importa se alla fine quasi nessuno di questi finirà nel carrello di qualche shop online, all’occorrenza saprò esattamente tra cosa scegliere. Ecco perchè per questo centesimo articolo sul blog (essì, proprio 100) ho deciso di condividere con voi i miei 5 articoli preferiti per questo 2019. Vediamo quali articoli finiranno anche nella vostra lista dei desideri! 😛

1. Le ceramiche da tavola Inka di OYOY

Presentate dall’azienda danese pochissimi giorni fa, non ho potuto resistere dal mettere le tazze in cima a questa lista. Con una “pallina” al posto del classico manico, sono disponibili in tre diverse varianti di colore (rosa, terracotta e bianche) e fanno parte di una serie che comprende anche ciotole e caraffe.

2. Il porta candele Arch in ottone nero di Ferm Living

Lo abbiamo già visto nelle fotografie del catalogo di quest’anno di Ferm Living di cui vi ho parlato; ecco quindi che sale al secondo posto questo scultoreo porta candele in ottone nero. Rafforzato dalla superficie lavorata, diventa supporto decorativo per due candele.

3. Il tagliere Field di Hay

Terzo posto per questo indispensabile accessorio! Un tagliere in legno pensato principalmente per il pane, Field fonde decorazione e funzionalità grazie agli incavi geometrici sul lato superiore che, oltre ad essere esteticamente piacevoli, raccolgono le briciole evitando che si disperdano sul tavolo.

4. Il vaso per i fiori di Lyngby Porcelæn

Metto in penultima posizione questo iconico vaso danese, un pezzo classico ed intramontabile presente in praticamente tutte le case delle più grandi stylist e blogger scandinave (le mie preferite). Porcellane e oggetti di design conosciuti nel mondo con un unico difetto – il prezzo salato!

5. Il cuscino Knot di Design House Stockholm

Chiudo con lui, il morbido cuscino Knot a forma di gomitolo, tanto bello quanto marginale per chi come me ne ha già mille da gestire su un micro divano. Un groviglio di imbottiture rivestite in maglia, disponibili ora in due gradazioni di grigio, rosa, blu scuro e soprattutto senape…tonalità perfetta per la piccola casa.

Come potrete immaginare questa non è che la punta dell’iceberg, una piccola previsione realistica di tutti quegli oggetti che, rientrando in un budget contenuto e con un po’ di fortuna, potrebbero anche riuscire alla fine a diventare miei. D’altronde, la speranza è l’ultima a morire, no?

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Highett House

Conoscere lo studio australiano Bicker?
Si tratta di uno studio di interior design con sede a Melbourne, specializzato in creazioni per la vendita al dettaglio, progettazione d’ambienti e residenze private. Ho scoperto l’incredibile lavoro svolto dei due architetti responsabili, Jenna e Josh, durante una delle mie incursioni sul web nella disperata ricerca di nuove ispirazioni e, fin dal primo sguardo, ne sono rimasta totalmente rapita. Un minuzioso lavoro d’indagine sui materiali e sui colori all’interno di spazi sempre diversi tra loro ma che hanno come comune denominatore il rispetto per la loro precedente e antica identità.

Tra i loro diversi lavori, uno più degli altri ha attirato la mia attenzione e oggi voglio presentarvelo per la sua luce incredibile, calda e soleggiata, proprio la stessa che da un paio di giorni illumina anche la piccola casa.
Il progetto si chiama Highett House e si tratta di un onesta e umile villetta privata costruita sulla spiaggia negli anni ’80. Ora, rispetto al progetto della precedente famiglia che ci abiatava, la zona giorno è stata completamente trasformata in un ambiente aperto e luminoso, sereno; perfetto per accogliere i suoi nuovi abitanti e il loro cane Chester.

L’interno è calmo e contemporaneo grazie all’uso di materiali semplici e naturali mischiati a colori neutri, scelte calcolate che ricordano i colori del mare e della sabbia. Un connubio felice che ci lascia senza fiato per la sua nuda bellezza.

Ha conquistato anche voi?

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Afternoon Tea da Sketch: The Gallery

Oggi voglio rapirvi per portarvi insieme a me a Londra – si sa, quando l’Inghilterra chiama, non esiste momento migliore del tè delle 5 per spezzare la giornata e rilassarsi in compagnia.
L’ultima volta che siamo stati nella capitale inglese, abbiamo bevuto cocktail e spizzicato qualche piatto gustoso al Frenchie Covent Garden, oggi rallentiamo, usciamo un’ora prima dal lavoro e corriamo sotto la pioggerellina fastidiosa per infilarci in questo locale delle meraviglie, lasciando fuori dalla porta (insieme all’ombrello) i piccoli problemi quotidiani.

The Gallery, la gastro-brasserie di Sketch a Mayfair, ha riaperto le porte dopo una ristrutturazione nel Giugno del 2014 e oggi ospita un’installazione con le opere dell’artista britannico David Shrigley, già noto per i suoi taglienti commenti satirici sulle situazioni quotidiane e sulle interazioni umane. Ad occuparsi del progetto l’architetto e designer parigina India Mahdavi che dato forma al contenitore che da quasi quattro anni mette in mostra le tavole dell’ironico disegnatore.

Per dare respiro ai disegni e alla sala con i tavoli, la progettista ha concepito uno spazio monocromatico e rilassante, di grande riuscita e starordinario nel suo genere. Pareti rivestite in carta da parati rosa, stessa tonalità scelta anche per i rivestimenti in velluto delle sedute; un design classico ed evocativo che gioca sul contrasto con le divertenti illustrazioni appese alle pareti.

A completare la mostra delle opere a parete, l’artista ha concepito i tavoli come spazio espositivo supplementare, una piattaforma per presentare le ceramiche con cui viene servito il cibo dello chef Pierre Gagnaire e su cui sono stati stampati alcuni dei suoi disegni.
Il pasto stesso diventa un’opera scultorea specifica che fa riferimento alla posizione dello sketch nel cuore del West End di Londra e invita i commensali a rispondere con i propri pensieri, e a tal proposito David Shrigley afferma: “Tra le altre cose ho creato tutte le stoviglie in ceramica per il ristorante. Sarà la prima opera d’arte che ho realizzato che può andare in lavastoviglie. Sarà un’opera d’arte molto pulita. La grafica pulita è una buona opera d’arte, secondo me.


Fotografie di © Sketch / Scott & Co.

A completare questa meravigliosa collisione tra arte e design, lo stilista Richard Nicoll ha disegnato le divise funzionali e moderne per il personale, altro tratto umoristico e distintivo del locale. Per le ragazze un vestito tagliato sulla silhouette di una t-shirt, mentre per i ragazzi una tuta intera, entrambe in un tessuto spesso di colore grigio.

Tra i menù disponibili ‘Afternoon Tea’ troviamo tre scelte principali da 58 sterline l’una, con variabili che vanno dal dolce al salato e la piacevole possibilità di abbinarci champagne o cocktail analcolici con l’aggiunta di un leggero sovrapprezzo. Insomma, questo interno varca il confine tra quella che sembrava essere una giornata come le altre ed un pomeriggio in una location di fantasia che ricorda gli immaginari di Wes Anderson.


Fotografie di Scott Grummett

 

Direi che a completare l’esperienza non manca proprio niente, cosa ne dite ci sediamo?


Il 18 Gennaio di quest’anno, l’artista ha sostotuito le sue 239 tavole in bianco e nero con 91 nuovi disegni a colori che racchiudono, proprio come i precedenti, lo stile ed il tratto distintivo di David Shrigley.

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Ristorante La Ménagère a Firenze

Oggi voglio portarvi in un posticino in cui sono stata per cena meno di un mese fa.
La Toscana è stata più volte meta delle nostre brevi fughe ma Firenze, si sa, è la cornice perfetta per trascorrere un fine settimana fuori porta. Ovviamente, quando Andrea ha manifestato il desiderio di tornarci, mi sono subito giocata la carta a sorpresa de La Ménagère (che avevo da tempo adocchiato) e che senza ombra di dubbio è il posto perfetto in cui festeggiare un traguardo importante come quello dei suoi trent’anni.

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Un tempo negozio di casalinghi, oggi trasformato in un concept-restaurant che miscela il gusto per una cucina stagionale e ricercata che attinge dalla tradizione per sperimentare con prodotti sempre freschissimi e nuovi accostamenti.
Ma oltre ad essere ristorante, La Ménagère è anche bistro e negozio di fiori Artemisia che, oltre ad occuparsi di tutti gli allestimenti, propone una selezione mai banale e coerente con l’arredamento moderno e industriale del locale.
Una superficie di 1.500 mq a cui è stata ridata vita da Luca e Marco Baldini dello Studio fiorentino Q-Bic con un progetto che ha rianimato un posto storico nel cuore della città in cui sedersi, mangiare e perchè no, portare a casa (come ho fatto io) una pianta o qualche interessante oggetto di recupero o di design.

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La sala centrale, caratterizzata da pareti grezze, rifiniture in ferro e le bellissime sedie scandinave in legno, si colora di piante e composizioni floreali. Illuminata di giorno dalla grande vetrata a soffitto e di sera dalle lampade design Kerman scelte dagli architetti.

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Ma un’altra sala si distingue per la sua forma a galleria lunga e stratta, caratterizzata da un unico lavolo continuo e centrale.
Qui si consuma il proprio pasto in una maniera più conviviale e semplice ma non per questo meno curata e d’atmosfera.

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E per finire due fotografie della zona d’ingresso in cui è stato allestito il negozio di fiori e gli scaffali con esposti gli oggetti di design acquistabili. Dove si trova? In Via de’ Ginori, 8r. Se capitate da quelle parti non fatevelo sfuggire!

Fotografie di Living Corriere
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La semplicità di 40m²

Buon lunedì, dopo aver trascorso la scorsa settimana in montagna, siamo tornati nella piccola casa al caldo!
Come già accennato, quella prima e tutt’ora nostra casetta al fresco ci piace molto e non passa settimana (o quasi) in cui non saliamo a trovare i genitori di Andrea che abitano al piano di sopra e ci fermiamo lì per la notte. Questa volta però, merito del tempo a disposizione, ho realizzato con un po’ di dispiacere quanto sia stata trascurata negli ultimi anni in cui ci siamo trasferiti a Lugano e di quanto avrebbe bisogno di maggiori attenzioni e perchè no, anche di qualche piccolo rinnovo.
Lasciato quindi il computer nella borsa, mi sono rimboccata le maniche e nei ritagli di tempo ho cominciato la grande manovra di repulisti e pulizie. Siamo solo all’inizio, sia chiaro, ma un nuovo progetto è stato aperto e vorrei che per l’inverno fosse a buon punto!

Questa settimana niente distrazioni, rigo dritto e mi metto sotto nel tempo libero per scrivere e recuperare tutti i post in programma, a cominciare proprio da questo “little home tour” che sono sicura vi piacerà.
Ormai, completamente sopraffatta dalle case di piccole dimensioni come la mia, ho scelto di adottarle come tema d’ispirazione e di condivisione sul blog. Vivere in uno spazio ristretto non è sempre semplice ma permette di eliminare a cuor leggero il superfluo e soprattutto evitare l’accumulo e il disordine di cui si ha tendenza in una casa grande.
Quindi cos’aspettiamo? Entriamo insieme in questa casa scandinava di soli 40m², piccola sì, ma tanto tanto bella!
Azzerato ogni colore, ne risulta uno spazio living con ampia cucina a vista spazioso e pulito, filtrato da un piccolo ingresso a corridoio ed una camera intima e luminosa a parte.
Questa scatola bianca, illuminata da un lungo balcone che costeggia la zona giorno, riduce al minimo arredo e decorazioni ricavando tra la cucina e il divano del soggiorno un ampio spazio centrale. Un appartamento progettato ad arte affinchè gli spazi siano continui, coerenti ma allo stesso tempo ben distribuiti tra loro.
A spezzare l’abbondante uso di colore bianco c’è qualche tocco di nero, grigio e color sabbia. Una poltrona in pelle, tappeti in iuta e fresca biancheria in lino sul letto e sul divano.

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La semplicità che si nasconde tra queste mura è fatta di coesione tra le tonalità e i materiali; tinte neutre che si amalgamano negli arredi, nei tessuti e perfino nelle stampe dei quadri. Porte e pareti armadio che si mimetizzano come fossero muri, pavimenti che scompaiono diventando sfondo di un arredamento fatto di pochi ma ben pensati pezzi e di una cucina di carattere che sfrutta la vicinanza con il tavolo come ulteriore piano di supporto e di lavoro. Una casa che insegna a sfruttare bene uno spazio ridotto ma soprattutto a concentrarsi sulla funzionalità senza per forza sacrificare l’estetica!

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Simply_11e12Fotografie di Alvhem

Che ne dite?! Non è bellissima? 🙂

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Granit sbarca in Italia

Conoscete il marchio Granit?
Si tratta di un’azienda svedese fondata nel 1996 da Anett Jorméus e Susanne Liljenberg; una piccola società che, dopo il primo negozio di Stoccolma, ha visto crescere il proprio successo con la conseguente apertura di diversi punti vendita in tutta la Svezia e nel corso degli anni anche in Norvegia, Finlandia e Germania, oltre ovviamente al successo di un online shop che…udite udite…finalmente spedisce anche in Italia!

Finalmente anche noi, italiane appassionate del design scandivano, potremo approfittare dello stile sobrio, funzionale e sostenibile proposto da Granit.

Innamorarsi di questa azienda è semplicissimo, perciò immaginate la gioia nel poter ricevere comodamente a casa i pezzi che faranno breccia nei nostri cuori.
Io sono già pazza dei vasetti per le piante, tutti i porta candele e la borsa in corda naturale Nätkasse. Il mio carrello è quasi pronto per confermare il mio emozionante primissimo ordine. E voi cos’aspettate?
Tanti altri articoli dai colori neutri vi aspettano, a cominciare dagli utensili per il giardinaggio e la cucina, biancheria in morbido lino e moltissimi diversi contenitori in metallo.

Tra l’altro, con un tempismo più che perfetto, lo sconto del 30% vi aspetta su tutta la selezione di articoli primaverili, compresi quelli indispensabili per allestire una vera e propria festa nel vostro giardino o balcone. Del resto la parola estate, si sa, è anche sinonimo di tempo all’aperto, di amici, di matrimoni, grigliate e pic nic sull’erba!

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Non vedo l’ora di mostrarvi le cose che presto approderanno nella piccola casa!

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Ristorante Frenchie Covent Garden a Londra

Sempre più spesso mi capita di uscire a bere qualcosa con le amiche e di spizzicare qualcosa tra un bicchiere di vino e l’altro. Capita anche a voi? Molte volte quelli che iniziano come aperitivi finiscono per trasformarsi in cene, senza necessariamente assalire buffet ma sedendo comodamente al proprio tavolo ed ordinando direttamente dal menù.
Ed è proprio con questo spirito che oggi voglio portarvi al Frenchie Covent Garden, un ristorante e wine bar nel cuore di Londra. Il locale offre un ottima selezione di vini e varietà di cocktail stagionali, accompagnati da piatti francesi ma influenzati dalla cucina acquisita dal proprietario e chef Gregory Marchand durante i suoi viaggi a New York, Spagna e Hong Kong.
Anche i non-intenditori come me potranno farsi guidare tra le proposte e misurarsi con degustazioni adatte a ciò che si sta bevendo, trascorrendo una conviviale e piacevole serata nella capitale del Regno Unito.

Anche l’aspetto del Frenchie, sobrio ma accuratamente arredato, rispecchia alla perfezione ciò che con amore viene servito e accompagnato all’ampia varietà di vini della cantina.
Parquet a lisca di pesce, sedute imbottite rosa e grigie e un soffitto liscio e bianco in contrapposizione a pareti in mattoni, tavolini in metallo e cucina a vista. Uno stile industriale ma sofisticato che ricerca nei dettagli dorati, nelle forme dei lampadari e delle abat jour disposte lungo il bancone in marmo, ma soprattutto nella stessa intensità di luce e colore, l’atmosfera e l’accoglienza perfetta.

Cosa ne dite? Chiudiamo gli ombrelli ed entriamo? 🙂

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