Spunti e Virgole | green home
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La “casa” sono io

Erano più di 4 mesi che non passavo di qui e solo ora che sono lontana dalla piccola casa, ho messo a fuoco quanto lo spazio che ci si crea intorno sia fatto solo in parte da oggetti, ma soprattutto da persone, da emozioni e sentimenti.
Ciò che è mancato a quell’ambiente, e anche a questo blog, era la passione e l’entusiasmo che ho impiegato nel costruire questa rete sottile di contatti, in alcuni casi affetti e di percezioni.

Non sempre si è in grado di vedere nitidamente ciò che si vuole e a volte si ha bisogno della distanza per metterlo di nuovo a fuoco e sentirne la mancanza.

Questo spazio online è nato per esprimermi, in un momento non proprio felice della mia vita in cui mancavano le conferme e dovevo fare ordine alle mie idee ed incamminarmi – solo incamminarmi.
Sono passati due anni e mezzo da quando è nato questo progetto, sintesi di un grande amore e solstizio di moltissimi ed interessanti nuovi propositi.
Succede però che ogni tanto ci si perda, che sopraggiunga la paura e qualche volta si abbandoni ciò che più ci faceva stare bene; ma non è troppo tardi per ricominciare da dove avevo interrotto e ritrovare qui tra queste pagine virtuali un pezzetto di me che mi piace e che piacerà anche a voi.

Ricomincio parlandovi di me, che sono sempre rimasta una macchiolina tra queste righe, perchè conoscerci meglio aiuterà ad avvicinarci. Un po’ mi avrete capita, ne sono sicura, perchè in ogni articolo condividevo una parte di me importante! 😉

La “piccola casa” è la mia prima vera casa, il luogo in cui è nato tutto, il bacino in cui fluiscono molte delle cose che mi piacciono. Lì ho imbiancato, smontato, montato ma soprattutto spostato; ed è proprio lì che mi occupo delle mie piante, accarezzo il mio gatto e amo.
Quella casa, che adoro ma che tanto mi tormenta, è la tela su cui sperimento. Piccola e piena di oggetti, a volte comprati per il gusto di farlo ed altre per necessità (poche). Quella piccola casa, forse ormai troppo piccola, è finita per diventare un estensione di me – in poche parole: quella casa sono io.
Ho investito in quei 44 mq tempo ed energie, condividendo con voi i piccoli cambiamenti, la luce e le stagioni. Forse ho investito troppo, l’entusiasmo con il tempo è calato per mancanza di curiosità verso quello che c’era fuori e alla fine quella casa è diventata la prigione dei miei pensieri.
Non me ne faccio una colpa, a volte l’insoddisfazione porta all’attesa e da un’attesa statica nasce la frustrazione. L’importante è avere la forza di ripartire, non temere il giudizio troppo duro di se stessi e rifugiarsi in ciò che più ci piace.

Oggi, 19.02.2019, riparto proprio da qui (segnatevelo eh!). A presto!

 

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Un appartamento dark

Spazi dark per questo appartamento scandinavo che ha scelto come tema conduttore proprio il colore nero.
Vi ho presentato la stylist protagonista di questo progetto con il precedente post dedicato alle cucine, si tratta di Lotta Agaton, una talentuosa interior svedese che mi ha fatta rapiamente innamorare del suo lavoro.

Il nero, lo sappiamo, è uno dei colori cardine di questo 2018. Va usato senza paura, cominciando dalla biancheria da letto, passando per la tavola (piatti e posate nere sono protagoniste di moltissime nuove collezioni), ma soprattutto, come abbiamo già visto, con una cucina black o pitturando una o più pareti di casa.
Questa tonalità intensa e profonda è presente e predominante anche in ogni stanza di questa particolarissima abitazione svedese. Siete curiosi? Entriamo insieme.

Lo sfondo nero del muro si amalgama con tutto quello che gli si sovrappone in livelli. Mobili e oggetti sembrano emergere da questa macchia nera, illuminati e definiti solo dalla luce che entra dalla finestra e da un pavimento in legno più chiaro.

Unico accento di colore in questa casa mono-nota, le piante, rigogliose e vive in questo spazio silenzioso, e qualche raro elemento verde come, ad esempio, le bottiglie e la poltroncina nella camera da letto o la lampada smeraldo accanto al tavolo nella cucina.


Fotografie di Lotta Agaton

Un luogo che sembra uscito da un ricordo, polveroso e sfocato. Una casa che si muove nella penombra e vive attraverso punti luce, l’odore intenso della carta delle riviste e gli scricchiolii del parquet. Un appartamento misterioso che, come tutte le cose misteriose, affascina e stupisce chi l’osserva.

Chi l’ha detto che per essere accogliente una casa debba essere chiara?

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Piante da interni: Calathea ‘Triostar’

Calathea-TriostarMentre le mie piante da esterno sono un completo disatro (tranne forse quelle aromatiche) e non hanno sopportato il recente caldo e le mie frequenti partenze, quelle da interno mi regalano ogni giorno immense soddisfazioni. Ovviamente, il problema gatto persiste limitando buona parte dei miei acquisti green; ma ciò nonostante ho riscoperto da poco il piacere di comprare delle piante anche per la mia camera mansardata a Bologna, dove non corrono alcun pericolo e la mamma può occuparsi di loro in mia assenza.

La prima ad essere entrata in famiglia, con mia somma gioia, è stata la meravigliosa Calathea Triostar. Alcuni di voi ricorderanno la mia condivisione su Instragram, quel giorno al vivaio è stato sicuramente uno dei miei preferiti, assieme alla volta in cui ho portato via la Monstera Deliciosa, ma questo è un altro discorso.
Trovato il giusto punto in cui collocarla, posizionata sopra uno sgabello e vicina alla finestra, ma ben visibile da tutti gli angoli della stanza (non posso perdermi l’occasione di guardarla quando sono lì), altre complicazioni non ce ne sono state. La Calathea Triostar è infatti una pianta estremamente facile da gestire, non ama la luce diretta ma essendo una pianta tropicale apprezza che il terriccio sia sempre umido. Come la maggior parte delle piante da interni, vi renderete conto che anche lei tenderà a bere molto in estate ma poco durante i mesi invernali.

1_Calathea-Triostar

Se per molto tempo reperirla nei vivai è stato quasi impossibile, adesso grazie all’occhio attento di alcuni interior designer e cultori di piante, ma anche alla famosa catena di abbigliamento & Other Stories che ha scelto di usarla nei suoi negozi, averla nelle nostre case non sarà più solo un sogno.
Il risultato, anche in un semplice vaso, è comunque di grande efficacia; bastano infatti i colori delle foglie a riempire quell’angolo vuoto e triste di una stanza. Se ancora non ve ne siete innamorati, aspettate di vederla meglio… 😛

2_Calathea-Triostar

3_Calathea-Triostar

Illustrazione di Beatrice Cerocchi
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June Updates

Questa è la prima estate che trascorriamo insieme e anche se Giugno ha avuto fretta di andarsene, altri due lunghi mesi soleggiati ci aspettano qui sul blog.
Dal mio ritorno dal Giappone le settimane si sono susseguite velocissime e, dopo aver trascorso le tre precedenti sempre in giro, finalmente in quest’ultima (complice anche il brutto tempo) ho scelto di trascorrere tutto il tempo libero a disposizione per riposare in casa, sistemare le mie piante, ascoltare qualche nuovo disco, trascorrere qualche buona ora sul blog e terminare finalmente il lungo e tedioso repulisti negli armadi.
Magari non ci crederete, ma sono stata bravissima e contro ogni previsione iniziale sono riuscita a liberarmi di un sacco di cose che, ad onor del vero, non indossavo da anni o che molto probabilmente non avrai mai più indossato.
Certo, “essenziale” rimane una parola ancora poco usata nel mio vocabolario ma piano piano, chi lo sa, magari imparerò ad adottarla anche io!

I due precedenti fine settimana, come anticipato sopra, sono stata a Bologna e vi assicuro che davanti a temperature di 37 gradi, questo bel freschino alternato da rumorosi e improvvisi temporali non può che essere di mia preferenza. Peccato che non appena finiranno questi giorni grigi (ed io ovviamente sarò di nuovo nella mia cocente città emiliana) le temperature come per dispetto torneranno a farsi insopportabili e per me non ci sarà sandalo o gonna che tenga!
Mi sono data tre possibili e auspicabili soluzioni: la prima mi vede ammollo in una qualunque piscina (possibilmente lontana da fastidiosi schiamazzi), la seconda in mutande (scusate la sincerità) in casa con una scorta di ghiaccioli infinita ed infine, la terza ed ultima, dentro qualche gelido negozio o centro commerciale nella futile ricerca di qualcosa di cui sicuramente non avrò bisogno.
A questo punto non posso che accettare (o implorare) altri vostri consigli – sicuramente migliori dei miei!
Nell’attesa vi lascio con gli 8 updates di Giugno, superstiti in mezzo a quei pochi che in questo mese da clandestina sono riuscita a pubblicare su Instagram.

June_Updates_1

June_Updates_2

June_Updates_3

June_Updates_4

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May Updates

Scusate l’assenza (e il ritardo), come alcuni di voi sapranno seguendomi su Instagram, le ultime due settimane di Maggio sono partita per il Giappone, tornando proprio il 31.
Ho trascorso i giorni scorsi e seguenti al rientro recuperando forze (maledetto fuso orario), svuotando valigie, avviando lavatrici e pulendo la piccola casa, che finalmente è tornata al suo solito ordine (o quasi) e con un frigo adeguatamente pieno. Il primo giorno a Lugano avevo una voglia incredibile di un bel piatto di pasta al pomodoro, voglia che ho dovuto ben presto farmi passare perchè non avevo nemmeno del sugo in casa…

Scrivo di domenica mattina approfittando del fresco e di Andrea che ancora dorme, ma non voglio dilungarmi troppo nel raccontarvi di questo faticoso e bellissimo viaggio; ho in programma un paio di post per parlarvi meglio di alcune cose viste nel corso di quei giorni e sono sicura che le stories e le fotografie pubblicate su Instagram possano riassumerlo già sufficientemente bene. Senza contare la testa che vi ho già fatto prima di partire, scusatemi!
Io con la mente sono ancora là in Giappone (e penso che ci rimarrò ancora per un po’) e anche se sono felice di essere tornata da Agata, continuo a risfogliare le foto e a pensare a quel buffo e matto popolo che ho avuto occasione di conoscere. Alcune loro abitudini e temperamenti caratteriali mi hanno sensibilizzata verso alcuni nostri comportamenti, primi tra tutti la calma, l’ordine e il rispetto.

Ci sarà tempo per approfondire meglio anche questo argomento, per ora passo e chiudo con gli 8 updates che ho dovuto, a fatica, selezionare e vi auguro una buona domenica! 🙂

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May_Updates_2

May_Updates_3

May_Updates_4

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Green everywhere

Oggi voglio portarvi a curiosare in questa meravigliosa casa green, dove le diverse declinazioni di verde diventano oggetto di arredo, trasformandosi nel filo conduttore dell’intero appartamento.
Pareti, divano, sedie, ovviamente piante e perfino l’oggettistica si dipinge di note smeraldo, eppure ciò che ne risulta è una casa in piena armonia, di forte semplicità e carattere. Un rifugio audace che sfonda le barriere del pregiudizio sul colore per trattenerne solo l’aspetto più bello e autentico.
Mani esperte hanno giocato sulla tela di queste stanze, alternando sapientemente il colore pieno del verde a quelli neutri del bianco, beige e legno chiaro. Spazi green sì, ma che respirano e lasciano respirare!

Un appartamento svedese che si allontana dai clichè delle case scandinave bianche, pur mantenendone l’aspetto caldo e tradizionale. Giochi di luce e ombra che conferiscono alla tonalità scelta per il muro infinite sfumature, mutabili nelle stagioni ma anche nelle diverse ore del giorno. Forse è proprio tempo di cominciare a considerare di più il colore! 😛

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Fotografie di Jonas Ingerstedt per Folkhem
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