Spunti e Virgole | interior design e ispirazioni per la casa
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Soluzioni in plywood per 22 m²

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Vi ho già parlato dello studio di architettura Batiik un paio di mesi fa, mostrandovi uno dei loro progetti più piccoli ma con una meravigliosa vista sui tetti di Parigi, ricordate? Oggi torna protagonista questo piccolo ma vincente team capitanato da Rebecca Benichou con un’abitazione di soli 22 m² che ha come tema portante il materiale plywood in tutte le sue caratteristiche.

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Partiamo dalla zona di ingresso dove troviamo il primo mobile su misura in multistrato, indispensabile per semplificare lo spazio e massimizzare la possibilità di stoccaggio; sfruttata anche tutta la lunghezza del sottopiano, dietro ante verniciate di bianco, si nascondono armadi, radiatori e, nella parte finale, piccoli ripiani che funzionano anche come comodino.

Ma quello che più impreziosisce questo progetto, sta nell’aver saputo organizzare lo spazio principale, in cui convivono e si alternano sia letto/divano che tavolo da pranzo, oltre che studio e cucina. Il divano e letto è stato studiato per essere velocemente chiuso come un cassetto, liberando lo spazio centrale e facendo posto agli ospiti con l’apertura di un’ala reclinabile del tavolo.

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La luce, importantissima per la zona ufficio ricavata in un angolo di questo unico spazio multifunzionale, è distribuita da tre grandi finestre laterali e non incontra ostacoli grazie alla superficie perforata del bancone in plywood.
Il volume chiuso del bagno, privo di luce naturale, è invece contraddistinto da pareti blu notte, colore ripreso parzialmente sul tavolino contenitore davanti al divano.

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Il plywood, materiale oggi esteticamente riconosciuto e resistente, ha trasformato questo semplice appartamento in una piccola e meravigliosa macchina contenitiva in cui le dimensioni, spesso limitanti, possono essere usate a proprio vantaggio.
Chi come me convive con un’abitazione dalla dimensioni ridotte, capisce quanto sia importante trovare soluzioni sempre nuove e su misura, sfruttando al meglio ogni singolo centimetro a disposizione.
Io ne sono letteralmente conquistata e voi?

Fotografie di Bertrand Fompeyrine
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Moodboard di Novembre

Da quando la mia vita si è trasferita settimanalmente a Verona, dove lavorerò a fianco di mio padre per due mesi, il tempo per condividere con voi ispirazioni e idee è diventato pochissimo.
La piccola casa torna così a rivivere di piccole e preziose abitudini solo in alcuni fine settimana che, come potrete immaginare, volano velocissimi e sono sempre pieni di cose da fare.

Nel frattempo cerco come posso di lasciarvi qualche traccia di me, limitando il più possibile le mie scomparse e non mancando ai nostri appuntamenti mensili.
Ogni mese, chi mi segue lo sa, inizia per me con la moodboard che, più o meno puntuale, atterra sul blog lasciandovi una catena di immagini che rappresentano il mio umore e le ispirazioni del momento.
Dopo un Ottobre assolato, finalmente Novembre ci ha dato il benvenuto con un primo fine settimana freschino e nuvoloso, perfetto per nascondere la testa sotto una plaid, salutare le piante annuali del terrazzo e riordinare i ripiani dell’armadio con i maglioni più caldi.
Mi mancava questa sensazione calda di casa, una luce più fredda e grigia fuori dalla finestra e gli alberi ricoperti di colori autunnali.

Moodboard_November2017

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Plywood Kitchen

Ad affiancare le ormai note cucine nere, trend di cui abbiamo già parlato e che continuerà ad essere di grande tendenza anche per tutto il prossimo anno, ci sono le cucine in legno multistrato.
Questo materiale, formato da strati di legno, diventa oggi protagonista di arredi e cucine dal carattere sostenibile; è il momento di aprire le nostre case a colori semplici, manteriali resistenti ma naturali e un’attenzione particolare verso tecniche di produzione rispettose dell’ambiente.

Già visto in moltissimi allestimenti e progetti, sia come arredo fisso che mobile, siamo finalmente pronti a portare nelle nostre abitazioni le cucine in plywood, una valida alternative a quelle più banali in legno che già conosciamo.
Non fatevi spaventare dall’apparenza, contrariamente a quanto sembri questo solido legno compensato è spesso già utilizzato nella struttura interna delle cucine in commercio, ora solo contraddistinto da un rivestimento trasparente e leggero che permetterà di trattarlo come una qualunque superficie lavabile.
Disponibile in differenti essenze, la tendenza del momento lo vuole in betulla, conosciuto per la dolcezza del colore chiaro ma ricco di riflessi rosati. Abbinato e alternato a colori o semplicemente arricchito da maniglie e piani di lavoro, scopriamo insieme alcune delle infinite possibilità che può offrire questa soluzione.

 

1. TOTAL LOOK PLYWOOD

Esageriamo? In questa variante il materiale plywood invade completamente la cucina, caratterizzando sia antine che pareti.

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2. PIANO DI LAVORO IN MARMO

Non è ancora il momento di abbandonare la marble mania. Il piano di lavoro in marmo è perfetto anche sulla cucina in plywood!

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3. PIANO DI LAVORO E PARASCHIZZI BIANCO

Il piano di lavoro con paraschizzi bianco è sicuramente la scelta giusta per i meno audaci. Con il bianco non si sbaglia mai ed è perfetto anche con le cucine in plywood.

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4. PLYWOOD A BLOCCHI

Tra le mie varianti preferite c’è sicuramente quella di spezzare e alternare le ante in plywood con altre colorate o bianche. Ne risulta una cucina dinamica, divertente e leggera grazie ai blocchi differenti.

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5. PIANO E PARASCHIZZI IN ACCIAIO

Il contrasto tra questi due materiali sembra fatto per incontrarsi in una cucina dall’aspetto industriale ma sofisticato.

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6. PARETE PARASCHIZZI ATTREZZATA IN PLYWOOD

A comporre la cucina non sono per forza i mobili contenitori, anche la parete (in questo caso in plywood) può essere sfruttata per appoggiare o appendere a vista una buona parte delle stoviglie. Sicuramente la mia soluzione preferita. 😛

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6. CUCINA, MOBILE E MOLTO ALTRO

Uniformare gli spazi con una struttura contenitiva è la soluzione giusta per dividere quelli più ampi o riordinare quelli più piccoli. La trendenza lo vuole così, funzionale e protagonista!

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Questo materiale ha cominciato a farsi strada in soluzioni contemporanee sempre diverse e personalizzate, raggiungendo ogni stanza della casa con risultati sempre nuovi. Se come me ne siete rimasti conquistati, vi aspetto prossimamente per un home tour piccolo piccolo che ha fatto del plywood il tema conduttore di tutta la casa! 🙂

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Ristorante La Ménagère a Firenze

Oggi voglio portarvi in un posticino in cui sono stata per cena meno di un mese fa.
La Toscana è stata più volte meta delle nostre brevi fughe ma Firenze, si sa, è la cornice perfetta per trascorrere un fine settimana fuori porta. Ovviamente, quando Andrea ha manifestato il desiderio di tornarci, mi sono subito giocata la carta a sorpresa de La Ménagère (che avevo da tempo adocchiato) e che senza ombra di dubbio è il posto perfetto in cui festeggiare un traguardo importante come quello dei suoi trent’anni.

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Un tempo negozio di casalinghi, oggi trasformato in un concept-restaurant che miscela il gusto per una cucina stagionale e ricercata che attinge dalla tradizione per sperimentare con prodotti sempre freschissimi e nuovi accostamenti.
Ma oltre ad essere ristorante, La Ménagère è anche bistro e negozio di fiori Artemisia che, oltre ad occuparsi di tutti gli allestimenti, propone una selezione mai banale e coerente con l’arredamento moderno e industriale del locale.
Una superficie di 1.500 mq a cui è stata ridata vita da Luca e Marco Baldini dello Studio fiorentino Q-Bic con un progetto che ha rianimato un posto storico nel cuore della città in cui sedersi, mangiare e perchè no, portare a casa (come ho fatto io) una pianta o qualche interessante oggetto di recupero o di design.

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La sala centrale, caratterizzata da pareti grezze, rifiniture in ferro e le bellissime sedie scandinave in legno, si colora di piante e composizioni floreali. Illuminata di giorno dalla grande vetrata a soffitto e di sera dalle lampade design Kerman scelte dagli architetti.

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Ma un’altra sala si distingue per la sua forma a galleria lunga e stratta, caratterizzata da un unico lavolo continuo e centrale.
Qui si consuma il proprio pasto in una maniera più conviviale e semplice ma non per questo meno curata e d’atmosfera.

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E per finire due fotografie della zona d’ingresso in cui è stato allestito il negozio di fiori e gli scaffali con esposti gli oggetti di design acquistabili. Dove si trova? In Via de’ Ginori, 8r. Se capitate da quelle parti non fatevelo sfuggire!

Fotografie di Living Corriere
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Moodboard di Ottobre

Settembre mi ha dato un sacco di motivi per amarlo, non da ultimi il viaggio in Grecia e il fine settimana a Firenze per i 30 anni di Andrea. L’autunno in generale, è una stagione che mi piace sempre, perfetta per viaggiare, apportare cambiamenti a se stessi e alla casa e perchè no, anche per cominciare a sfornare biscotti e dolcetti dopo i tre lunghi mesi di pausa estiva.
È anche il mese dei primi raffreddori, complici le temprature ballerine: io per il momento sono riuscita ad evitarlo, nonostante intorno a me quasi tutti non mollino i fazzoletti.
È anche il momento di pianificare, e qualche volta anche partire… infatti mi si è presentata l’occasione di lavorare per due mesi a Verona e questo significa solo una cosa – stare lontana dalla piccola casa per quattro/cinque giorni a settimana.
Ovviamente i pensieri sono tanti ed è la prima volta che lascio così a lungo la casa di Lugano, il luogo dove meglio riesco a scrivere, progettare e dove più mi sento nel mio habitat. Lugano non è Bologna ma dentro quelle mura, in quei pochi metri quadri io ci sto così bene…

Chiaramente cercherò di essere sempre costante qui su Spunti e Virgole. Il blog ha festeggiato da poco un anno e non posso che ringraziarvi per questi 365 giorni insieme. Siamo diventati un bel gruppetto!

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IKEA + HAY = YPPERLIG

Prima di introdurvi ad Ottobre con una nuova e autunnale Moodboard, volevo assolutamente parlarvi dell’incredibile e attesissima collezione di IKEA con HAY.
L’azienda svedese leader del design a portata di mano, e di portafogli, ha infatti annunciato già diversi mesi fa, durante il Democratic Design Day, la nascita di questa collaborazione con l’altrettanto nota azienda danese; ma saziati a piccoli bocconi nella nostra curiosità, abbiamo potuto toccare i primi oggetti durante la Milano Design Week (ricordate?) e successivamente con la messa in rete delle primissime immagini ufficiali.

Ma finalmente l’attesa è finita!
La collezione, nata dall’interessante fusione tra questi due marchi scandinavi, che prende il nome di YPPERLIG, è già disponibile sia online che nei negozi, in seguito all’anteprima di venerdì scorso nei principali punti vendita italiani.

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A contraddistinguerla i prezzi abbordabili e i materiali semplici ma resistenti, mentre, per quanto riguarda colori, pattern e linee minimali, ritroviamo tutte le suggestioni di HAY.
La collezione è composta da più di 30 pezzi che variano da mobili a piccoli accessori, tra cui vasi, portacandele e coperte.
Tra questi emergono un divano ispirato agli anni ’50 che usa come seduta un materasso in schiuma rinforzato da una struttura in molle e un tavolo, reinterpretazione di un classico della tradizione scandinava, realizzato con assi in legno di frassino; riprodotto anche per la panca e lo sgabello.

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Ma l’articolo che piú ha fatto parlare, pur rimanendo fedele all’originale per materiale e dimensioni, è stata indubbiamente la storica borsa gialla e blu, ora arricchita da nuovi colori e texture che sono, senza ombra di dubbio, il risultato inconfondibile di HAY.

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Ma altri pezzi della collezione YPPERLIG attirano l’attenzione del fedele pubblico; ad esempio le sedie (uguali anche nella versione più larga a poltroncina), frutto di una tecnica di produzione ormai consolidata e conosciuta da IKEA in cui la plastica fusa viene iniettata in uno stampo che ha la forma della sedia e che indurisce in meno di un minuto. Sono resistenti, leggere e adatte anche agli spazi aperti.

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Diversamente è andata per la sottilissima lampada a LED, invece, che ha messo alla prova IKEA con un metodo produttivo diverso da quelli utilizzati fino ad ora. Sfida superata con successo grazie anche al dimmer che permette di regolare l’intensità luminosa con la semplicità di un tocco.

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Ma le due aziende sembrano aver pensato proprio a tutti, creando la perfetta sinergia in fatto di colori e finiture. Lo specchio in metallo con la piccola mensola porta oggetti è disponibile, proprio come moltissimi altri oggetti, in differenti tonalità. Perfino i tavolini, disponibili in due modelli, sembrano essere creati per raggiungere i diversi gusti dell’ampio pubblico IKEA senza però snaturare l’identità di HAY.

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Ovviamente, per concludere, non potevano mancare i tessili di questa collezione; elementi che hanno il potere di cambiare e ammorbidire l’atmosfera degli spazi con un gesto divertente e semplicissimo, motivo per cui quasi tutti i cuscini hanno un motivo diverso su ogni lato.

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Io durante la mia prima incursione di mercoledì sono riuscita a portare a casa un piccolo primo bottino. Ovviamente niente mobili per la piccola casa (più che aggiungerne dovrebbe toglierne), ma perchè farsi mancare qualche nuovo e invitante accessorio?! Se siete curiosi di scoprire cos’è venuto via con me, vi accontento con una brevissima anticipazione qui sotto:

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1. Portacandeline 3pz. / 2. Tovaglioli di carta / 3. Plaid / 4. Candeliere

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