Spunti e Virgole | interior design e ispirazioni per la casa
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Moodboard di Marzo

Come dice la filastrocca? Marzo è pazzo.
Ed è proprio così, è totalmente imprevedibile quando passa, senza avvisare, dalla neve al sole primaverile per poi ripiombare nella triste e umida pioggia del fine settimana. Questo per me è un mese critico, quello in cui la mia voglia di giornate più calde comincia a scalpitare
ed il mio umore è come un altalena che oscilla a seconda del tempo fuori dalla finestra.

Vi chiedo scusa se non riesco ad essere sempre presente come vorrei qui sul blog, sono in ritardo su tutto e sto in parallelo scrivendo e cercando di lavorare ad altri progetti. Rimane comunque la premessa di continuare le mie piccole comparse qui almeno una volta a settimana. Sta risultando sempre più difficile ma, ce la farò?
Cominciamo dalla Moodboard, ritardataria come sempre ma riserva in se uno spirito più mite e la voglia di ore diurne più lunghe e all’aperto. Chi è con me alzi la mano!!! Mi sembra di sentire l’eco dei vostri “sì” tra queste righe, e allora che primavera sia, almeno qui sul blog! ☼

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ferm LIVING 2018

Finalmente parliamo del nuovo catalogo di ferm LIVING per il 2018.
Il nuovo anno è cominciato da due mesi ma molti dei nuovi prodotti sono stati messi online sul loro shop online solo nel corso di Febbraio.
Come per ogni collezione, il marchio danese anticipa e promuove ogni grande tendenza, sia in fatto di colori che materiali, definendo i cambiamenti che stagione dopo stagione portano agli inevitabili mutamenti delle nostre case. Oltre agli oggetti dal design già visto ma intramontabile, trovano spazio tra le pagine (virtuali e non) del loro book, le immagini dei pezzi sconosciuti della nuova collezione; le grandi novità oscillano, ma senza vacillare, dai piccoli accessori fino a raggiungere gli arredi più ingombranti, con l’attenzione inquivocabile che contraddistingue questo brand.

La casa ferm LIVING del 2018 perde un po’ di colore ma non il suo smalto. Molto si nasconde, in un gioco di sovrapposizioni che vede protagonisti colori in nuance (o talvolta uguali); emergono solo piccoli accessori, neri, che come segni grafici si disegnano astratti sulla parete. La visione futura e pragmatica dell’abitazione è questa, tutto il resto è noia!


Fotografie di ferm LIVING

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Un appartamento dark

Spazi dark per questo appartamento scandinavo che ha scelto come tema conduttore proprio il colore nero.
Vi ho presentato la stylist protagonista di questo progetto con il precedente post dedicato alle cucine, si tratta di Lotta Agaton, una talentuosa interior svedese che mi ha fatta rapiamente innamorare del suo lavoro.

Il nero, lo sappiamo, è uno dei colori cardine di questo 2018. Va usato senza paura, cominciando dalla biancheria da letto, passando per la tavola (piatti e posate nere sono protagoniste di moltissime nuove collezioni), ma soprattutto, come abbiamo già visto, con una cucina black o pitturando una o più pareti di casa.
Questa tonalità intensa e profonda è presente e predominante anche in ogni stanza di questa particolarissima abitazione svedese. Siete curiosi? Entriamo insieme.

Lo sfondo nero del muro si amalgama con tutto quello che gli si sovrappone in livelli. Mobili e oggetti sembrano emergere da questa macchia nera, illuminati e definiti solo dalla luce che entra dalla finestra e da un pavimento in legno più chiaro.

Unico accento di colore in questa casa mono-nota, le piante, rigogliose e vive in questo spazio silenzioso, e qualche raro elemento verde come, ad esempio, le bottiglie e la poltroncina nella camera da letto o la lampada smeraldo accanto al tavolo nella cucina.


Fotografie di Lotta Agaton

Un luogo che sembra uscito da un ricordo, polveroso e sfocato. Una casa che si muove nella penombra e vive attraverso punti luce, l’odore intenso della carta delle riviste e gli scricchiolii del parquet. Un appartamento misterioso che, come tutte le cose misteriose, affascina e stupisce chi l’osserva.

Chi l’ha detto che per essere accogliente una casa debba essere chiara?

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Piastrelle bianche + fughe nere

Oggi torniamo a parlare di cucine, nutrendo la kitchen-mania con nuovi entusiasmanti abbinamenti.
Al centro del mirino il paraschizzi, un tassello importantissimo per la creazione di questo angolo della casa. Tra le infinite varianti, fatte di pannelli e vernici lavabili, oggi torniamo sulle buone e vecchie amiche piastrelle.
Ci destreggiamo tra quelle colorate, decorate o in forme inusuali, per soffermarci sulle intramontabili ceramiche bianche con fughe a contrasto nere. Un dettaglio che renderà delle semplici piastrelle chiare, industriali e di carattere, oltre che abbinabili a moltissime cucine scandinave (le mie preferite!).

Ma cominciamo con ordine e vediamo una ad una quelle che nel corso di questi mesi sono finite direttamente nella cartella “preferiti” sul desktop.

1. GRIGIO, OVVIAMENTE


Fotografie cate st hill

Comincio presentandovi la mia cucina dei sogni. Semplice, compatta, ma soprattutto grigia. La blogger cate st hill è fonte d’ispirazione per la piccola casa da molto tempo e questa è la sua meravigliosa cucina IKEA, perfetta con il paraschizzi oggetto di discussione.

2. BIANCO E NERO


Fotografie di Kristofer Johnsson

Con questi due colori non si sbaglia mai, e non ci si stanca mai soprattutto. L’abbinamento di questa cucina progettata da Lotta Agaton è semplice ma di grande effetto e non contempla fallimenti. Ante bianche e piano di lavoro nero non possono che stare bene con piastrelle bianche e fughe nere.

3. A TUTTA PARETE


Fotografie di Rebecca Centrén

Nella casa di Rebecca Centrén il paraschizzi a griglia si è allargato su tutta la parete. Questa soluzione, su cui sono state appese pentole e utensili da cucina, unita ad una penisola in acciaio, l’ha trasformata in una cucina moderna ma che ricorda quelle professionali.

4. BIANCA AL BACIO


Fotografie di Sara Landstedt

A chi non piacciono gli spazi minimali e bianchi… Sono la tela perfetta su cui far risaltare i piccoli dettagli, gli accessori e perchè no, anche le nostre meravigliose piastrelle paraschizzi.

5. SOFISTICATA IN LEGNO


Fotografie di Elle Decor

La bravissima stylist Tina Hellberg è una campionessa nel mixare elementi diversi tra loro. Questa cucina è la prova di come il legno delle ante, elegante e materico, si accosti a due elementi dal carattere industriale come il piano lavoro ed il paraschizzi.

6. MARMO E DETTAGLI ORO


Fotografie di Alvhem

Marmo e ottone sono una formula intramontabile; un abbinamento già visto ma che funziona sempre. Questa cucina tortora, mischiata alla parete interamente rivestita, ne è un valido esempio.

7. BLACK IS THE NEW BLACK


Fotografie di Alen Cordic

Awww, il nero, il mio non-colore preferito. La stylist Emma Fisher ha pensato a questa cucina come ad uno spazio aperto, luminoso e pratico per cucinare in dialogo con il living. Qui il nero non incupisce ma scalda, abbracciato da un piano di lavoro in cemento su cui vivono e risaltano, grazie alla parete in piastrelle, erbe aromatiche ed una cappa a contrasto.

8. COLOR MANIA

Con la cucina si può giocare, osando con colori inusuali che sappiano trasformarla nel fiore all’occhiello di casa.
Superati i timori iniziali, basta buttarsi su Pinterest per trovare moltissimi esempi convincenti che hanno come filo conduttore proprio queste piastrelle senza tempo.

9. A MAGLIA STRETTA

Il raggio miniaturizzatore del film “Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi” ha colpito anche le pareti paraschizzi di queste cucine, trasformando le piastrelle in quadretti poco più grandi di quelli di un mosaico. Questo le rende forse meno versatili ma comunque adorabili.


Vi ho rivelato la mia soluzione preferita già nella prima ispirazione. Di solito riesco a mantenere il segreto almeno fino alla fine del post ma, questa volta, non sono riuscita a resistere e ho scelto d’iniziare questo piccolo viaggio tra le zone cottura proprio con lei. E voi avete avete trovato la vostra preferita? 🙂

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Moodboard di Febbraio

Iniziamo la settimana con la nuova moodboard. Febbraio sul calendario ha solo 28 giorni ma è senza dubbio il mese più lungo e pesante dell’anno, almeno per me.
La scelta del nero, oltre ad essere un non-colore che non stanca mai e di grandissima tendenza quest’anno (presente nella piccola casa e in quantità massicce anche nel mio armadio), rappresenta perfettamente l’umore altalenante di questi giorni pigri, soleggiati ma ancora freddi e corti.

Appena termineranno queste ultime due settimane, sentiremo tutti le prime tiepide temperature e l’aria primaverile e frizzantina di Marzo. Awww, finalmente! L’inverno è bello ma tanto lungo e quando arriva Febbraio e le feste sono belle che archiviate, viene solo voglia di vestiti leggeri e fine settimana all’aperto. Non siete d’accordo?
Ormai lo sapete, la moodboard e queste immagini mi danno lo spunto per parlarvi di tante cose e insieme troveremo sicuramente il modo per trascorrere più velocemente questo tempo. Allora coraggio, facciamoci forza!

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Afternoon Tea da Sketch: The Gallery

Oggi voglio rapirvi per portarvi insieme a me a Londra – si sa, quando l’Inghilterra chiama, non esiste momento migliore del tè delle 5 per spezzare la giornata e rilassarsi in compagnia.
L’ultima volta che siamo stati nella capitale inglese, abbiamo bevuto cocktail e spizzicato qualche piatto gustoso al Frenchie Covent Garden, oggi rallentiamo, usciamo un’ora prima dal lavoro e corriamo sotto la pioggerellina fastidiosa per infilarci in questo locale delle meraviglie, lasciando fuori dalla porta (insieme all’ombrello) i piccoli problemi quotidiani.

The Gallery, la gastro-brasserie di Sketch a Mayfair, ha riaperto le porte dopo una ristrutturazione nel Giugno del 2014 e oggi ospita un’installazione con le opere dell’artista britannico David Shrigley, già noto per i suoi taglienti commenti satirici sulle situazioni quotidiane e sulle interazioni umane. Ad occuparsi del progetto l’architetto e designer parigina India Mahdavi che dato forma al contenitore che da quasi quattro anni mette in mostra le tavole dell’ironico disegnatore.

Per dare respiro ai disegni e alla sala con i tavoli, la progettista ha concepito uno spazio monocromatico e rilassante, di grande riuscita e starordinario nel suo genere. Pareti rivestite in carta da parati rosa, stessa tonalità scelta anche per i rivestimenti in velluto delle sedute; un design classico ed evocativo che gioca sul contrasto con le divertenti illustrazioni appese alle pareti.

A completare la mostra delle opere a parete, l’artista ha concepito i tavoli come spazio espositivo supplementare, una piattaforma per presentare le ceramiche con cui viene servito il cibo dello chef Pierre Gagnaire e su cui sono stati stampati alcuni dei suoi disegni.
Il pasto stesso diventa un’opera scultorea specifica che fa riferimento alla posizione dello sketch nel cuore del West End di Londra e invita i commensali a rispondere con i propri pensieri, e a tal proposito David Shrigley afferma: “Tra le altre cose ho creato tutte le stoviglie in ceramica per il ristorante. Sarà la prima opera d’arte che ho realizzato che può andare in lavastoviglie. Sarà un’opera d’arte molto pulita. La grafica pulita è una buona opera d’arte, secondo me.


Fotografie di © Sketch / Scott & Co.

A completare questa meravigliosa collisione tra arte e design, lo stilista Richard Nicoll ha disegnato le divise funzionali e moderne per il personale, altro tratto umoristico e distintivo del locale. Per le ragazze un vestito tagliato sulla silhouette di una t-shirt, mentre per i ragazzi una tuta intera, entrambe in un tessuto spesso di colore grigio.

Tra i menù disponibili ‘Afternoon Tea’ troviamo tre scelte principali da 58 sterline l’una, con variabili che vanno dal dolce al salato e la piacevole possibilità di abbinarci champagne o cocktail analcolici con l’aggiunta di un leggero sovrapprezzo. Insomma, questo interno varca il confine tra quella che sembrava essere una giornata come le altre ed un pomeriggio in una location di fantasia che ricorda gli immaginari di Wes Anderson.


Fotografie di Scott Grummett

 

Direi che a completare l’esperienza non manca proprio niente, cosa ne dite ci sediamo?


Il 18 Gennaio di quest’anno, l’artista ha sostotuito le sue 239 tavole in bianco e nero con 91 nuovi disegni a colori che racchiudono, proprio come i precedenti, lo stile ed il tratto distintivo di David Shrigley.

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