Spunti e Virgole | Inspiration
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YOU KNOW | Alexis Christodoulou

Nasce oggi qui sul blog una nuova rubrica di approfondimento sugli interni, non più visti solo dal punto di vista di stylist e designer ma anche con l’occhio d’illustratori, pittori o artisti di altro tipo.
Cominciamo parlando di Alexis Christodoulou un visionario e artista 3D che incanta il suo Instagram ed il suo sito con render pazzeschi.

“No photographs. Just renders.”

Ma quello che oggi si ritrae come un artista di talento, un tempo faceva il copywriter presso un agenzia pubblicitaria di Cape Town, città in cui è nato e cresciuto.
Tutto cominciò quando, in un periodo particolarmente stressante sul lavoro, sperimentò le sue prime modellazioni 3D in SketchUp e trasformò da lì a poco la sua passione in un impiego a tempo pieno.
I suoi render, semplici ma impeccabili, sono concepiti e creati in un range di tempo che va da un paio d’ore a qualche giorno e sebbene i suoi luoghi siano suggestioni create con la sola immaginazione, prendono in prestito i dettagli dall’architettura e dal design, oltre che dalla vita reale.

Un talento nascosto ed esploso all’improvviso che ha portato alla luce i ricordi delle proprie strade, finestre tonde e palazzi brutalisti che si ergono sulle strade come mostri sacri e nei giardini un Eden di piscine e bagni che prendono come riferimento i sanatori sovietici.
Un esplorazione continua che ha visto entrare in scena da poco tempo anche gli arredi, trasformando questi inermi pezzi di design (come la “S40” di Thonet) in attori abbandonati al centro di una scena.


Render di Alexis Christodoulou

Io ci vedo le strettissime strade del Giappone, costeggiate di case vicinissime tra loro e rivestite in piastrelle, il sole alto del Marocco quando segna di ombre nette tutto ciò su cui cade e, come nei progetti dell’architetto Oscar Niemeyer, il ruolo fondamentale dell’acqua.

Cosa ne dite?

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Piastrelle bianche + fughe nere

Oggi torniamo a parlare di cucine, nutrendo la kitchen-mania con nuovi entusiasmanti abbinamenti.
Al centro del mirino il paraschizzi, un tassello importantissimo per la creazione di questo angolo della casa. Tra le infinite varianti, fatte di pannelli e vernici lavabili, oggi torniamo sulle buone e vecchie amiche piastrelle.
Ci destreggiamo tra quelle colorate, decorate o in forme inusuali, per soffermarci sulle intramontabili ceramiche bianche con fughe a contrasto nere. Un dettaglio che renderà delle semplici piastrelle chiare, industriali e di carattere, oltre che abbinabili a moltissime cucine scandinave (le mie preferite!).

Ma cominciamo con ordine e vediamo una ad una quelle che nel corso di questi mesi sono finite direttamente nella cartella “preferiti” sul desktop.

1. GRIGIO, OVVIAMENTE


Fotografie cate st hill

Comincio presentandovi la mia cucina dei sogni. Semplice, compatta, ma soprattutto grigia. La blogger cate st hill è fonte d’ispirazione per la piccola casa da molto tempo e questa è la sua meravigliosa cucina IKEA, perfetta con il paraschizzi oggetto di discussione.

2. BIANCO E NERO


Fotografie di Kristofer Johnsson

Con questi due colori non si sbaglia mai, e non ci si stanca mai soprattutto. L’abbinamento di questa cucina progettata da Lotta Agaton è semplice ma di grande effetto e non contempla fallimenti. Ante bianche e piano di lavoro nero non possono che stare bene con piastrelle bianche e fughe nere.

3. A TUTTA PARETE


Fotografie di Rebecca Centrén

Nella casa di Rebecca Centrén il paraschizzi a griglia si è allargato su tutta la parete. Questa soluzione, su cui sono state appese pentole e utensili da cucina, unita ad una penisola in acciaio, l’ha trasformata in una cucina moderna ma che ricorda quelle professionali.

4. BIANCA AL BACIO


Fotografie di Sara Landstedt

A chi non piacciono gli spazi minimali e bianchi… Sono la tela perfetta su cui far risaltare i piccoli dettagli, gli accessori e perchè no, anche le nostre meravigliose piastrelle paraschizzi.

5. SOFISTICATA IN LEGNO


Fotografie di Elle Decor

La bravissima stylist Tina Hellberg è una campionessa nel mixare elementi diversi tra loro. Questa cucina è la prova di come il legno delle ante, elegante e materico, si accosti a due elementi dal carattere industriale come il piano lavoro ed il paraschizzi.

6. MARMO E DETTAGLI ORO


Fotografie di Alvhem

Marmo e ottone sono una formula intramontabile; un abbinamento già visto ma che funziona sempre. Questa cucina tortora, mischiata alla parete interamente rivestita, ne è un valido esempio.

7. BLACK IS THE NEW BLACK


Fotografie di Alen Cordic

Awww, il nero, il mio non-colore preferito. La stylist Emma Fisher ha pensato a questa cucina come ad uno spazio aperto, luminoso e pratico per cucinare in dialogo con il living. Qui il nero non incupisce ma scalda, abbracciato da un piano di lavoro in cemento su cui vivono e risaltano, grazie alla parete in piastrelle, erbe aromatiche ed una cappa a contrasto.

8. COLOR MANIA

Con la cucina si può giocare, osando con colori inusuali che sappiano trasformarla nel fiore all’occhiello di casa.
Superati i timori iniziali, basta buttarsi su Pinterest per trovare moltissimi esempi convincenti che hanno come filo conduttore proprio queste piastrelle senza tempo.

9. A MAGLIA STRETTA

Il raggio miniaturizzatore del film “Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi” ha colpito anche le pareti paraschizzi di queste cucine, trasformando le piastrelle in quadretti poco più grandi di quelli di un mosaico. Questo le rende forse meno versatili ma comunque adorabili.


Vi ho rivelato la mia soluzione preferita già nella prima ispirazione. Di solito riesco a mantenere il segreto almeno fino alla fine del post ma, questa volta, non sono riuscita a resistere e ho scelto d’iniziare questo piccolo viaggio tra le zone cottura proprio con lei. E voi avete avete trovato la vostra preferita? 🙂

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Plywood Kitchen

Ad affiancare le ormai note cucine nere, trend di cui abbiamo già parlato e che continuerà ad essere di grande tendenza anche per tutto il prossimo anno, ci sono le cucine in legno multistrato.
Questo materiale, formato da strati di legno, diventa oggi protagonista di arredi e cucine dal carattere sostenibile; è il momento di aprire le nostre case a colori semplici, manteriali resistenti ma naturali e un’attenzione particolare verso tecniche di produzione rispettose dell’ambiente.

Già visto in moltissimi allestimenti e progetti, sia come arredo fisso che mobile, siamo finalmente pronti a portare nelle nostre abitazioni le cucine in plywood, una valida alternative a quelle più banali in legno che già conosciamo.
Non fatevi spaventare dall’apparenza, contrariamente a quanto sembri questo solido legno compensato è spesso già utilizzato nella struttura interna delle cucine in commercio, ora solo contraddistinto da un rivestimento trasparente e leggero che permetterà di trattarlo come una qualunque superficie lavabile.
Disponibile in differenti essenze, la tendenza del momento lo vuole in betulla, conosciuto per la dolcezza del colore chiaro ma ricco di riflessi rosati. Abbinato e alternato a colori o semplicemente arricchito da maniglie e piani di lavoro, scopriamo insieme alcune delle infinite possibilità che può offrire questa soluzione.

 

1. TOTAL LOOK PLYWOOD

Esageriamo? In questa variante il materiale plywood invade completamente la cucina, caratterizzando sia antine che pareti.

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2. PIANO DI LAVORO IN MARMO

Non è ancora il momento di abbandonare la marble mania. Il piano di lavoro in marmo è perfetto anche sulla cucina in plywood!

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3. PIANO DI LAVORO E PARASCHIZZI BIANCO

Il piano di lavoro con paraschizzi bianco è sicuramente la scelta giusta per i meno audaci. Con il bianco non si sbaglia mai ed è perfetto anche con le cucine in plywood.

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4. PLYWOOD A BLOCCHI

Tra le mie varianti preferite c’è sicuramente quella di spezzare e alternare le ante in plywood con altre colorate o bianche. Ne risulta una cucina dinamica, divertente e leggera grazie ai blocchi differenti.

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5. PIANO E PARASCHIZZI IN ACCIAIO

Il contrasto tra questi due materiali sembra fatto per incontrarsi in una cucina dall’aspetto industriale ma sofisticato.

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6. PARETE PARASCHIZZI ATTREZZATA IN PLYWOOD

A comporre la cucina non sono per forza i mobili contenitori, anche la parete (in questo caso in plywood) può essere sfruttata per appoggiare o appendere a vista una buona parte delle stoviglie. Sicuramente la mia soluzione preferita. 😛

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6. CUCINA, MOBILE E MOLTO ALTRO

Uniformare gli spazi con una struttura contenitiva è la soluzione giusta per dividere quelli più ampi o riordinare quelli più piccoli. La trendenza lo vuole così, funzionale e protagonista!

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Questo materiale ha cominciato a farsi strada in soluzioni contemporanee sempre diverse e personalizzate, raggiungendo ogni stanza della casa con risultati sempre nuovi. Se come me ne siete rimasti conquistati, vi aspetto prossimamente per un home tour piccolo piccolo che ha fatto del plywood il tema conduttore di tutta la casa! 🙂

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Il mobiletto IVAR di IKEA

Questa è stata ufficialmente l’estate dei traslochi e dei grandi lavori, in primis per me e mia mamma che abbiamo (in alcune delle giornate più calde, ovviamente) deciso di sistemare il garage, ma anche per moltissime altre persone intorno a me che nel bel mezzo delle proprie vacanze hanno deciso di affogare i propri dispiaceri tra scatoloni e pomeriggi all’IKEA.
Durante la ricerca di una soluzione che ci facesse risparmiare spazio e guadagnare qualche soldino, così come nel ruolo di amica e architetto d’interni che aiuta i propri amici a rendere la propria casa carina senza uscire dal budget, sono incappata nel sistema componibile IVAR, disponibile in semplici scaffalature di diverse larghezze e altezze ma addizionabile a moltissimi accessori ausiliari come cassetti, ganci e un meraviglioso mobiletto. Oltre ad essere una soluzione pratica e solida, il legno grezzo ha il vantaggio di essere personalizzabile nei più svariati modi.

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Ivar_IkeaIl sistema componibile IVAR esiste già da un po’ di tempo ma il suo mobiletto (hack), invece, è uno degli ultimi pezzi continuativi lanciati da IKEA; in commercio da poco più di un anno, ha riscosso fin da subito un grande successo.
Perfetto in qualunque stanza della casa, impilatelo, decoratelo o pitturatelo ogni volta che volete, e se ancora non doveste essere soddisfatti, divertitevi aggiungendo piedini e maniglie – questa volta non ci sono limiti alla creatività.

È il pezzo che fa per voi ma siete in cerca di ispirazioni?
Ecco per voi qualche idea raccolta negli ultimi mesi.

 

→ Legno naturale + colori pastello

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→ Tono su tono con il muro

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→ Colorato + decorato

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→ Neutro nel living

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→ Scurito / Sbiancato

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Io lo preferisco nella sua versione naturale o mimetizzato dello stesso colore del muro… in realtà sono tutti bellissimi ma cominciate a conoscermi ed io non amo le cose vistose o troppo colorate! 😛
E a voi quale piace di più?

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Fuorisalone 2017: The Visit_Studiopepe

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Per il terzo ed ultimo appuntamento dedicato alle mie tappe del Fuorisalone 2017, ho scelto di parlarvi del più esclusivo degli allestimenti visti in questa edizione – The Visit è visitabile tutt’ora su prenotazione (ma affrettatevi, sarà aperto solo fino al 10 Maggio) in Via Palermo, 1.
Rispetto alle due location di cui vi ho già parlato, la “casa” allestita da Arianna Lelli Mami e Chiara Di Pinto, fondatrici di Studiopepe, è un luogo di raccolta e di scoperta, una vera e autentica abitazione concepita per il Brera Design Apartment.
Il progetto, nato in collaborazione con Matteo Artemisi e Sonia Pravato, mira a mostrare un nuovo modo di vivere gli interni, legato ad un intimità diversa e più timida, a deviazioni che attingono al mondo dell’arte e della moda e si manifestano con la struttura reinterpretata di un appartamento milanese dell’Ottocento, arricchito ed impreziosito nelle stanze da una raccolta di oggetti, alcuni dei quali appartenenti proprio alle stesse creatrici dell’allestimento.
Ad enfatizzare le ampie finestre e il bellissimo parquet a spina di pesce, alti tendaggi pesanti e arredi firmati da grandi maestri come Gio Ponti con Molteni&C, Vittoriano Viganò per Astep, Jean Prouvè con Vitra, Angelo Mangiarotti con Agape Casa ed Ettore Sottsass con Bitossi. Ma non è tutto, tre le molte altre aziende che sono state coinvolte, evidenzio il contributo di Sikkens, leader nei prodotti vernicianti e professionali, che ha curato l’importante e stupenda realizzazione di wall drawing lungo le pareti, incluso quello del bagno.

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“La casa è lo specchio di quello che siamo e tutti noi siamo in costante ricerca ed evoluzione.”
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The Visit, o meglio, la visita è un atto che mette in gioco non solo chi ospita o chi viene ospitato, ma prima di tutto il luogo fisico che ospiterà. Aprire la propria casa implica aprire una parte nascosta e privata di se stessi al mondo esterno, portare qualcuno nella propria abitazione significa raccontare la persona che la abita. Per questo, come spiegato dallo stesso Studiopepe, la casa dovrebbe essere piena di oggetti che ci fanno stare bene e frequentata da persone che ci piacciono.

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Nella casa di Studiopepe si entra in punta di piedi e, solo con la curiosità tipica di chi visita e non conosce, ci si fa strada nell’allestimento per scoprire una dopo l’altra le stanze. È un luogo profondo e sincero, in poche parole bellissimo!
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“Quando abbiamo pensato ad un progetto nostro per il Fuorisalone abbiamo provato il desiderio di raccontare non tanto un luogo ma un gesto, un rito, quello della visita.
Così è nato The Visit.”
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Fuorisalone 2017: CasaFacile Design Lab

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Per questa seconda tappa del mio Fuorisalone (ce ne sono solo 3, non temete!) voglio portarvi nel magico mondo di CasaFacile, rivista a cui ovviamente sono abbonata e che stimo molto per le opportunità che offre a moltissime giovani e talentuose blogger e creative.
La Milano Design Week, affiancata dall’importantissimo traguardo dei vent’anni della rivista, ha messo in moto le energie per creare un’incredibile allestimento, il CasaFacile Design Lab. La casa progettata da StudioPepe – in Via Solferino, 14 – ha visto riunite sotto lo stesso tetto tutte le blogger, stylist e ogni altra cellula motrice del lavoro svolto ogni mese per l’uscita del giornale.
Dopo una prima inaugurazione, il programma prevedeva workshop ed eventi di ogni tipo, da quelli sulle piante, alle realizzazioni di foto istantanee con la Instax Fujifilm, passando dall’organizzazione non evidente di un frigorifero o dalla decorazione tramite i nastri adesivi decorativi giapponesi di MT masking tape, concludendo, infine, con dei veri e propri showcooking curati da GialloZafferano, Barilla e tanti altri importanti nomi.

Superata la folla di gente e raggiunto finalmente il portone in legno di via Solferino, ad accoglierci nel cortile una grande parete decorata, gli arredi di Nardi Garden e alcune iconiche borse O bag; ma ecco finalmente raggiunto l’interno con il bellissimo living, spirito e cuore pulsante di CasaFacile. Si trattava di uno spazio ampio, addolcito da tinte pastello ed un grande divano rosa di Saba Italia che, attraverso un passaggio fluido, conduce nella seconda ed ultima stanza, la cucina laccata grigio opaco firmata Scavolini, dove attorno ad un piano di lavoro più volte al giorno venivano allestiti e svolti gli incontri programmati. Infine, passando dall’uscita posteriore di Via S. Marco, un dehors verde dove riposarsi un ultimo minuto prima di ripiombare nelle frenetiche ed affollate strade della città.

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Due foto di Giandomenico Frassi per CasaFacile

Ma quello che più di tutto ha attirato la mia attenzione, oltre ovviamente alle scelte cromatiche, sono state le bianche ed estese librerie Scavolini, fondamentali per riempire e decorare lo spazio con vere e proprie raccolte di oggetti e libri. Ma non solo, ciò che ha reso questo allestimento stupendo ai miei occhi sono stati proprio i dettagli, disposti su tavolini e sparsi qua e là, contributo prezioso nel rendere accogliente e vissuto lo spazio che ci avrebbe accolto come visitatori.

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Gli spazi asettici e nudi finiscono per essere belli ma adatti solo ad una copertina. CasaFacile, come anche altri, vanno oltre alla pura e commerciale forma, aggiungendo sostanza all’esposizione degli oggetti e permettendo alla gente di interagire, provare e vivere i mobili esposti.
Come già detto nel precedente post, in questa edizione del Fuorisalone, l’interazione tra allestimento e persone, accoglierle in uno spazio moderno ma che abbia un aspetto reale e adatto a ricordarci una casa, è stata l’unica formula vincente. Laboratori d’idee dove la gente non si limuta a guardare ma può partecipare e imparare, arricchendosi e portando con se quello che fa.

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Fuorisalone 2017: IKEA FESTIVAL

IKEA FESTIVAL

La mia prima tappa per questo Fuorisalone 2017 non poteva che essere IKEA FESTIVAL – in Via Privata Giovanni Ventura, 14.
Protagonista assoluto a Ventura Lambrate è stato proprio questo magazzino di 3.500 mq in cui IKEA ha messo in gioco installazioni, set espositivi, incontri quotidiani, dimostrazioni degli studenti della rinomata scuola di design ECAL e infine l’esibizione dell’illustratore Kevin Lyons, il cui sostegno verso il colosso svedese è già ormai noto.
Uno spazio multifunzionale dove rilassarsi, giocare e divertirsi, oltre che ovviamente mangiare le famose polpette di carne. Un modo alternativo per presentare, in occasione della Milano Design Week, la futura e nuova collaborazione con Tom Dixon e HAY Design e sensibilizzare i visitatori con materiali ecologici e sistemi legati alle energie rinnovabili. Un grande living centrale, distese di piante, musica, lezioni di yoga, confronti con designer sulle case di oggi ed un piccolo shop dove acquistare serie limitate di accessori e libri.
Senza dubbio un allestimento che ha saputo coinvolgere adulti e bambini, trovando proprio in questa complicità con i visitatori la formula del suo successo.

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In mezzo a questo parco delle meraviglie, gli allestimenti delle blogger e stylist scandinave Anna e Pella hanno attirato più di tutto il resto la mia attenzione. Una tavolozza di colori morbidi e caldi, ritmati da materiali naturali e tessuti che sembrano messi lì per essere toccati – legno, compensato, velluto, lino e ovviamente ceramiche e vasi in terracotta per ornare con le piante e dare ossigeno alla stanza. Uno spazio che racconta, attraverso piccoli dettagli e scelte sensibili, la storia di chi ci vive o vorrebbe viverci (io sicuramente!).
Se ancora non conoscete il profilo Instagram di Pella Hedeby, vi consiglio di dargli un occhiata, è favoloso!

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Un nuovo successo per IKEA (avevamo dubbi?) che con incredibile abilità ha trasformato le nostre vite, portando nelle case tendenze e tecnologia, mettendo in discussione le abitudini e il tradizionale concetto di comfort.

Ogni anno l’asticella delle aspettative si alza ed eguagliare questo 2017 sarà un compito difficile; quello che ci riserveranno per il 2018 rimane ancora un mistero, ma per il momento godiamoci tutte queste novità e lasciamoci ispirare da ciò che ci hanno mostrato.

“Let’s make room for life”IKEA FESTIVAL LINE

 

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Monstera Mania

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Removable wallpaper di Floral Coloray

Da quando ho affrontato qui con voi l’argomento del triste conflitto tra le piante d’appartamento e Agata, alcuni di voi mi hanno confortata manifestando lo stesso spiacevole inconveniente nella propria casa. Vi ringrazio per il supporto e so che capite la spiacevole sensazione che si prova nel non poter inserire nel proprio living il tanto e bramato oggetto dei desideri!
Ma non disperate, a tutto si può trovare una soluzione ed io so essere un discreto e testardo capricorno quando mi ci metto. Proprio la settimana scorsa, infatti, mentre trascinavo mia mamma in giro per Bologna, e dopo aver pianto per l’ennesima volta sul capezzale di una Monstera avvistata al vivaio di fiducia, mi sono accorta di quanti accessori, decorazioni e stampe abbiano ormai come tema comunicante tra loro proprio le articolate e meravigliose foglie della nostra Deliciosa amica.

Per un sacco di tempo non ho fatto altro che lamentare con me stessa la mancanza di quella pianta, immaginandola già accanto al divano, bellissima e rigogliosa, poi per fortuna qualcuno mi ha detto: “Ma falle una foto ed incorniciala”. Ed io ho cominciato a pensare a quante volte l’avevo già vista rappresentare da illustratori e artisti su poster e piccoli quadretti, intagliata su borse, ricamata e perfino stampata su tessuti e ceramiche. Capisco non sia esattamente la stessa cosa che annaffiarla in un vaso di terra, ma qualche volta accontentarsi è ugualmente gratificante, non siete d’accordo?
Perciò appassionati e anche un po’ delusi come me, un giorno forse avremo anche noi il nostro momento di gloria, ma per il momento godiamoci le calde e affettuose fusa del gatto e consoliamoci approfittando del momento propizio per fare incetta di oggetti “monsterosi” nei negozi e online.
Siete pronti? Ho preparato per voi una lista che sono sicura riuscirà a sorprendervi. Alcuni di questi oggetti fanno ovviamente già parte della piccola casa, per tutti gli altri ci sto lavorando… 😛

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1. Fine Little Day / 2. Maisons du Monde / 3. Tilissimo / 4. Virginie Millefiori / 5. This Way To The Circus / 6. Hermano Gato / 7. La Lisette / 8. Simple Geometry / 9. Eastern Biological

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Black Kitchen

Per chi ama cucinare e trascorrere tempo tra i fornelli, una piccola cucina può diventare un tarlo che giorno dopo giorno consuma la propria passione. Questo non è ancora il mio caso, cucinare mi piace moltissimo si, ma la mia abilità può ancora essere contenuta nel minuscolo piano di lavoro presente nella piccola casa.
Quando invitiamo amici a cena, che non possono mai essere più di due (per questioni di spazio), diventa a volte complicato, ma per fortuna la vicinanza con il tavolo mi consente di usarlo come appoggio ausiliare; ovviamente questo include dover riordinare e pulire tutto subito, lavoraccio che visto sotto un’altra luce, prima o poi andrebbe comunque fatto!
Al di là delle dimensioni, immaginando la cucina ideale, fantastico su colori e combinazioni e mai tra queste avrei pensato potesse esserci una cucina nera. Il nero è un colore che non stanca, bellissimo su ogni superficie in cui si posa, sobrio ed elegante – più in generale il colore perfetto e la vera tendenza del momento in fatto di case, ve lo dimostra il fatto che anche un colosso come IKEA abbia lanciato l’uscita di una cucina nera per il prossimo Aprile/Maggio.
(Se la curiosità di attanaglia eccovene un assaggio qui sotto. 😛 )

Ikea_Black

Capisco non sia una cucina d’ispirazione adatta a tutti, tuttavia ci sono dei piccoli accorgimenti che vi consiglio di considerare se intendete farla vostra:
– Minimizzate tutto ad uno o massimo due colori (anche negli accessori), prediligendo se potete, l’utilizzo di tonalità poco sature e luminose.
– Fate molta attenzione al pavimento, l’ideale sarebbe che anche in questo caso il colore fosse neutro e visibilmente più chiaro rispetto alla cucina.
– Stessa nozione vale anche per i muri intorno. Immaginate questa cucina o la parete in cui la collocate come ad una macchiolina d’inchiostro su un foglio di carta, compatta e nettamente in contrasto rispetto al resto.
– Assicuratevi che questa decisione non incupisca troppo il resto della casa. L’esposizione al sole dell’appartamento o la presenza di una finestra nelle immediate vicinanze potrebbe diventare fondamentale.
Per il resto lasciatevi andare con la scelta della rubinetteria, bellissima sia nera che oro/argento, o con la scelta delle maniglie “ton sur ton” che possono esserci come no, a vostra preferenza.
E se ancora non siete soddisfatti, eccovi di seguito una piccola selezione di immagini per trovare la strada a voi più vicina!

1) Paraschizzi nero
Come dicevo prima, potete mimetizzare la cucina nella parete in cui la collocate, scegliendo come rivestimento paraschizzi una pannellatura o delle piastrelle dello stesso colore. L’effetto sarà incredibile!

Black_Kitchen_Black

Black_Kitchen_Black_2

2) Muro bianco
Oppure, come nella mia soluzione preferita, scegliendo di non usare assolutamente nulla come rivestimento paraschizzi, se non ovviamente l’indispensabile vernice lavabile. Bella, vero?!

Black_Kitchen_White

3) Piano di lavoro in legno
Altrimenti alleggerendo il nero con il legno, perfetto per il piano di lavoro e abbinato a ripiani e accessori da cucina. Per chi ancora non è pronto alla totalità di questo colore!

Black_Kitchen_Wood

4) Come un arredo mobile
Ideale per una casa un pochino più piccola o con un unico spazio aperto, sembra un vero e proprio oggetto d’arredo.
Dislocata in più punti o appoggiata ad una parete che, facendoci dimenticare gli scomodi collegamenti che la rendono un arredo fisso, ci da l’idea di poterla spostare ogni qualvolta vogliamo. Perfetta per i più audaci!

Black_KItchen_Design

Avete scelto la vostra preferita? 🙂

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Details: le maniglie in pelle

Per molti di noi la casa dei sogni è una vera e propria conquista, fatta di grandi o piccoli desideri che nel tempo ci fanno raggiungere i traguardi desiderati. Spesso siamo costretti a stare in una casa piena di difetti che cerchiamo di mascherare per riuscire a tollerarne meglio gli spazi e, molte volte, per quanto impegno e volontà ci si metta, siamo limitati da contratti d’affitto o dimensioni ridotte.
Come più volte detto, quest’anno sarà il secondo anno che vivo con Andrea in questa minuscola casa e nonostante i suoi infiniti difetti, è cresciuta moltissimo dandomi anche tantissime soddisfazioni. Forse la casa perfetta non esiste, ma esiste la capacità di rendere unica la propria casa!
Partendo dal presupposto che con una casa in affitto i grandi cambiamenti sono esclusi, conviene quindi accettare velocemente che i rivestimenti non si possono cambiare, perciò rassegnatevi al vostro pavimento e piastrelle della cucina o bagno, quelle sono e quelle rimarranno (a meno che non siate disperati al punto da chiedere l’approvazione del padrone di casa e intendiate accollarvi l’intera o parziale spesa).
Ma non disperate, la casa è piena di insidie nascoste e punti che potrete valorizzare nel tempo, il lavoro non è mai finito e ci si può sempre migliorare, raggiungendo con la giusta calma incredibili risultati.

Abbiamo già ampiamente affrontato il discorso piante (e non crediate che su quelle io abbia finito) e una piccola parte di quel vasto mondo dedicato alla decorazione, parlando del mio amore per la biancheria e in particolare di come ormai non si possa fare a meno di un ampio copripiumino in lino nelle proprie camere da letto. Ricordate? Ve ne parlavo qui. Tra l’altro io sto ancora cercando quello perfetto per me!
Bene, oggi voglio parlarvi di un altro incredibile trend, qualcosa che a molti sembrerà insignificante e trascurabile quando, invece, sono proprio i piccoli dettagli a creare la giusta armonia nello spazio. Parliamo di maniglie ovviamente, si proprio loro, presenti in cucina, bagno e perfino nella camera da letto… sono un po’ ovunque e troppo spesso banali e di poco carattere. Conoscere il problema? Per chi non ama le ante dei propri armadi, ovunque essi siano, esistono un numero molto vasto di pomelli e maniglie che potrebbero farvi cambiare idea e tra queste emergono, facendosi spazio nel web, quelle in cuoio.

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Calde al tatto e dalla forte personalità, più le userete e più saranno belle, tirando fuori con l’usura la loro essenza naturale.
Potrete scegliere tra diverse tonalità, dalla pelle più scura fino a quella più chiara e meno trattata, passando anche da alcuni colori che, a mio parere, fanno perdere lo spirito di questo materiale; lo stesso vale per le borchie, disponibili in argento, oro e nero. Etsy, come sempre, offre la possibilità di personalizzarle secondo il proprio gusto e secondo le proprie esigenze, realizzandole anche su misura: tra i vari rivenditori vi suggerisco LeatherEU.
Se l’idea vi alletta e state prendendo in considerazione l’ipotesi di un piccolo restyling, vi lascio qualche immagine con gli accostamenti che preferisco! 🙂

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