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Una casa-studio nel cuore di Bordeaux

Torno dopo molto tempo sul blog per parlarvi di Sabine, una blogger e fotografa di Bordeaux, in Francia. Il suo diario e portfolio online si chiama Miss-etc e raccoglie, oltre alle sue fotografie, idee di styling, collaborazioni e resoconti dei suoi viaggi.

Recentemente ha ristrutturato e allestito una casa nel cuore della sua città, creando uno spazio multifunzionale e flessibile. Perfetto come ufficio e come studio fotografico, questo appartamento è luminoso, caldo e comodissimo per chi volesse visitare la città. Ebbene si, avete sentito bene, questa chicca può diventare il vostro alloggio durante un soggiorno a Bordeaux. Pochi metri quadrati di assoluta bellezza e semplicità – che dite, entriamo?

Una scatola bianca che si apre sulla città attraverso le alte finestre; solo pochi accenti di colore dati dalle piante e da alcuni pezzi d’arredo che, come segni grafici, disegnano puntualmente questo ambiente neutro.
Un altro punto pieno in questo spazio multifunzionale è la bellissima cucina rosa che, affacciandosi sul resto dello studio, trasforma un banale e piccolo angolo cottura nel punto focale della casa. Un altro manifesto di come, se usata sapientemente, questa tonalità pastello sia perfetta anche in cucina.
(ve ne avevo già parlato nel mio primo articolo per CASAfacile, ricordate?!)

Ma continuiamo questo home tour delle meraviglie salendo la scaletta a pioli in legno e raggiungendo la camera da letto, ambiente di servizio marginale allo studio ma, visibile dal resto della casa e importante per rendere affittabile questo piccolo appartamento.
È uno spazio basso e non abitabile, curato nei minimi dettagli e perfetto per chi viene a visitare la città o non vuole rubare spazio importante alla zona di lavoro al piano di sotto. Il mobile su misura costeggia la parete di sinistra e funziona come base d’appoggio per la lampada e per riporre un libro o altri oggetti quando è il momento di dormire. Chiudono questo spazio il pavimento in legno e la parete color pesca utilizzata come testiera del materasso.

Anche il bagno, posizionato sotto il soppalco, si arricchisce di dettagli e scelte di tendenza senza perdere la sua efficace semplicità. Il tanto chiacchierato legno multistrato, infatti, diventa mobile di supporto per il lavello e anta dell’armadio.

È nata in me la curiosità di visitare Bordeaux dopo aver visto le fotografie della vacanza dell’anno scorso di mio papà ma, ora più che mai, è arrivato il momento di fare un salto in questa città della Francia. Venite anche voi?

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Highett House

Conoscere lo studio australiano Bicker?
Si tratta di uno studio di interior design con sede a Melbourne, specializzato in creazioni per la vendita al dettaglio, progettazione d’ambienti e residenze private. Ho scoperto l’incredibile lavoro svolto dei due architetti responsabili, Jenna e Josh, durante una delle mie incursioni sul web nella disperata ricerca di nuove ispirazioni e, fin dal primo sguardo, ne sono rimasta totalmente rapita. Un minuzioso lavoro d’indagine sui materiali e sui colori all’interno di spazi sempre diversi tra loro ma che hanno come comune denominatore il rispetto per la loro precedente e antica identità.

Tra i loro diversi lavori, uno più degli altri ha attirato la mia attenzione e oggi voglio presentarvelo per la sua luce incredibile, calda e soleggiata, proprio la stessa che da un paio di giorni illumina anche la piccola casa.
Il progetto si chiama Highett House e si tratta di un onesta e umile villetta privata costruita sulla spiaggia negli anni ’80. Ora, rispetto al progetto della precedente famiglia che ci abiatava, la zona giorno è stata completamente trasformata in un ambiente aperto e luminoso, sereno; perfetto per accogliere i suoi nuovi abitanti e il loro cane Chester.

L’interno è calmo e contemporaneo grazie all’uso di materiali semplici e naturali mischiati a colori neutri, scelte calcolate che ricordano i colori del mare e della sabbia. Un connubio felice che ci lascia senza fiato per la sua nuda bellezza.

Ha conquistato anche voi?

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Un appartamento dark

Spazi dark per questo appartamento scandinavo che ha scelto come tema conduttore proprio il colore nero.
Vi ho presentato la stylist protagonista di questo progetto con il precedente post dedicato alle cucine, si tratta di Lotta Agaton, una talentuosa interior svedese che mi ha fatta rapiamente innamorare del suo lavoro.

Il nero, lo sappiamo, è uno dei colori cardine di questo 2018. Va usato senza paura, cominciando dalla biancheria da letto, passando per la tavola (piatti e posate nere sono protagoniste di moltissime nuove collezioni), ma soprattutto, come abbiamo già visto, con una cucina black o pitturando una o più pareti di casa.
Questa tonalità intensa e profonda è presente e predominante anche in ogni stanza di questa particolarissima abitazione svedese. Siete curiosi? Entriamo insieme.

Lo sfondo nero del muro si amalgama con tutto quello che gli si sovrappone in livelli. Mobili e oggetti sembrano emergere da questa macchia nera, illuminati e definiti solo dalla luce che entra dalla finestra e da un pavimento in legno più chiaro.

Unico accento di colore in questa casa mono-nota, le piante, rigogliose e vive in questo spazio silenzioso, e qualche raro elemento verde come, ad esempio, le bottiglie e la poltroncina nella camera da letto o la lampada smeraldo accanto al tavolo nella cucina.


Fotografie di Lotta Agaton

Un luogo che sembra uscito da un ricordo, polveroso e sfocato. Una casa che si muove nella penombra e vive attraverso punti luce, l’odore intenso della carta delle riviste e gli scricchiolii del parquet. Un appartamento misterioso che, come tutte le cose misteriose, affascina e stupisce chi l’osserva.

Chi l’ha detto che per essere accogliente una casa debba essere chiara?

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Skogsvägen 18

Quando di mezzo ci sono le feste, i parenti chiassosi, una tavola imbandita e sempre qualcuno che mangia, la casa diventa indispensabilmente disordinata e mai sufficientemente grande.
Prima di questo ci sono le enormi e polverose scatole piene di addobbi, i menù sfiancanti e le maratone interminabili per acquistare tutti i regali che, solo una volta terminato l’albero, al comparire dei primi pacchetti sotto e con il frigo già pieno, lasciano posto (per circa 24 ore) al riposo a casa prima della baraonda.

Nei paesi nordici esiste una formula perfetta per questo: l’atmosfera natalizia si diffonde armonicamente nelle case e mentre il resto del mondo è assorbito dalla frenesia, loro rallentano per godersi questo momento magico.
Le abitazioni, già calde e accoglienti di loro, si vestono di pochi ma accurati addobbi e diventano sede di riposo o di serate in compagnia di amici. I pomeriggi liberi si usano per trascorrere tempo in famiglia, facendo i biscotti o terminando di decorare le ultime ghirlande, entrambe attività che sarebbero impossibili nella mia famiglia, a tratti nevrotica e sempre di fretta.

Vi introduco così nel mio Natale, quest’anno contraddistinto dall’assenza di addobbi nella piccola casa, ma arricchito, per fortuna, da tutti quelli nelle altre case.
Superato il primo dispiacere, ho cominciato a raccogliere gli ingredienti per impastare nei prossimi anni la torta del Natale “perfetto” e la casa svedese di cui vi parlo oggi, spartana ma viva attraverso i piccoli gesti lasciati incompiuti e sparsi per le stanze, sembra essere per ora la ricetta più convincente – lontana da tutti i noiosi obblighi che trasformano questo momento dell’anno in un tour de force.

La meravigliosa casa in questione si trova a sull’Isola di Gotland in Svezia, ed è stata recentemente ristrutturata e messa in vendita su Fastighetsbyrån.
Trasformata per gli acquirenti in una sfiziosa vetrina natalizia (con tanto di mobili della collezione nata dalla collaboraz, è caratterizzata all’interno da pavimenti in pietra calcarea in bagni e zone comuni, per le zone private e nei soffitti, invece, da assi in legno di pino non trattato; una combinazione di materiali che culmina il suo contrasto con la vincente posa della cucina in legno sullo sfondo della parete in cemento.

Ma ora è tempo di mostrarvi le immagini di questa casa dei sogni a due passi dal mare che sono certa, proprio com’è successo per me, vi farà innamorare.

Non potevo cominciare l’anno nuovo senza lasciare qui sul blog un ultimo disperato saluto a questo Natale – veloce, evanescente ma sempre e comunque il periodo dell’anno che preferisco.

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Soluzioni in plywood per 22 m²

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Vi ho già parlato dello studio di architettura Batiik un paio di mesi fa, mostrandovi uno dei loro progetti più piccoli ma con una meravigliosa vista sui tetti di Parigi, ricordate? Oggi torna protagonista questo piccolo ma vincente team capitanato da Rebecca Benichou con un’abitazione di soli 22 m² che ha come tema portante il materiale plywood in tutte le sue caratteristiche.

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Partiamo dalla zona di ingresso dove troviamo il primo mobile su misura in multistrato, indispensabile per semplificare lo spazio e massimizzare la possibilità di stoccaggio; sfruttata anche tutta la lunghezza del sottopiano, dietro ante verniciate di bianco, si nascondono armadi, radiatori e, nella parte finale, piccoli ripiani che funzionano anche come comodino.

Ma quello che più impreziosisce questo progetto, sta nell’aver saputo organizzare lo spazio principale, in cui convivono e si alternano sia letto/divano che tavolo da pranzo, oltre che studio e cucina. Il divano e letto è stato studiato per essere velocemente chiuso come un cassetto, liberando lo spazio centrale e facendo posto agli ospiti con l’apertura di un’ala reclinabile del tavolo.

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La luce, importantissima per la zona ufficio ricavata in un angolo di questo unico spazio multifunzionale, è distribuita da tre grandi finestre laterali e non incontra ostacoli grazie alla superficie perforata del bancone in plywood.
Il volume chiuso del bagno, privo di luce naturale, è invece contraddistinto da pareti blu notte, colore ripreso parzialmente sul tavolino contenitore davanti al divano.

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Il plywood, materiale oggi esteticamente riconosciuto e resistente, ha trasformato questo semplice appartamento in una piccola e meravigliosa macchina contenitiva in cui le dimensioni, spesso limitanti, possono essere usate a proprio vantaggio.
Chi come me convive con un’abitazione dalla dimensioni ridotte, capisce quanto sia importante trovare soluzioni sempre nuove e su misura, sfruttando al meglio ogni singolo centimetro a disposizione.
Io ne sono letteralmente conquistata e voi?

Fotografie di Bertrand Fompeyrine
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11m² a Parigi

Cosa sono 11m² rispetto a 40m² ?! Di certo il confronto è inevitabile, e se anche qualche volta mi sono lamentata della metratura della piccola casa, voglio riconoscerle la grande qualità di avere una buona disposizione dei locali ed in particolare una grande camera da letto divisa dalla zona giorno. Quando si vive in due in uno spazio piccolo, bisogna anche mettere in conto la necessità di isolarsi di tanto in tanto e vi dirò, nonostante io sia a casa da sola tutto il giorno, certe sere non mi dispiace sdraiarmi sul letto a leggere o scrivere, soprattutto se ho litigato con Andrea o mi sono svegliata con la luna storta.
Se siete anche voi abitanti o proprietari di una piccola casa, oggi sono sicura ne rivalutere le dimensioni; quello di cui voglio parlarvi, infatti, è un monolocale di 11m² a Parigi, città meravigliosa ma dagli immobili costosissimi; ammettendo anche di riuscire a trovare un appartamento ad un prezzo abbordabile nella grande metropoli francese, molto probabilmente, in cambio di una bella vista dovrete sacrificare ogni pretesa sullo spazio. Problema che non ha evidentemente scoraggiato il proprietario di questo appartement che, affidando il progetto allo studio di architettura Batiik, è riuscito a sfruttarlo al meglio adottando soluzioni moderne e su misura ma senza rinunciare al design e alla pulizia.

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Inizialmente questo spazio era destinato alla domestica dell’appartamento accanto, munito quindi di ogni necessità (piccolo cucinotto, doccia, un letto singolo ed un armadio), vantava la stessa vista sui tetti di parigi dei padroni e un balconcino affacciato sul canale Saint-Martin.
La missione dell’architetto e capo studio Rebecca Benichou con la collaboratrice Sarah Chayeb era di trasformare questo spazio informe in uno più definito e destinato agli affitti stagionali. Letto matrimoniale, bagno, cucina, un piccolo spazio per mangiare ed un armadio erano quindi indispensabili ma più che sufficienti a rendere questo progetto un’autentica impresa.

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L’unico sistema capace di risolvere il problema di dimensioni sembrava essere quello di collocare tutte le funzioni principali lungo un unico muro, sfruttando la profondità a lato della porta finestra. Ed è a partire proprio da lei che troviamo il bagno (la cui porta a specchio fa entrare la luce), il tavolino ad incastro con due sgabelli (proprio sotto la nicchia che contiene il televisore), la cucina munita di lavandino, angolo cottura, piccolo frigorifero e due piccoli mobili contenitivi e infine l’armadio, collocato accanto alla finestra insieme alla lavatrice. Un’altra inevitabile soluzione: il divano letto, capace di combinare l’uso diurno e notturno.

Si tratta di una scatola bianca, nei muri ma anche nel pavimento in legno, materiale che si accosta nella zona cucina ed in bagno ad un mosaico della stessa tonalità. Unico tocco di colore la cucina pesca ed il tavolo, che solo una volta aperto mostra il suo profilo blu!

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Con le misure qui siamo davvero al minimo, ma come resistere al fascino di quella vista? Forse non è la casa in cui vivrei tutti i giorni dell’anno ma decisamente perfetta per qualche romantica fuga parigina.

FOTOGRAFIE MILK DECORATION e BATIIK STUDIO
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La semplicità di 40m²

Buon lunedì, dopo aver trascorso la scorsa settimana in montagna, siamo tornati nella piccola casa al caldo!
Come già accennato, quella prima e tutt’ora nostra casetta al fresco ci piace molto e non passa settimana (o quasi) in cui non saliamo a trovare i genitori di Andrea che abitano al piano di sopra e ci fermiamo lì per la notte. Questa volta però, merito del tempo a disposizione, ho realizzato con un po’ di dispiacere quanto sia stata trascurata negli ultimi anni in cui ci siamo trasferiti a Lugano e di quanto avrebbe bisogno di maggiori attenzioni e perchè no, anche di qualche piccolo rinnovo.
Lasciato quindi il computer nella borsa, mi sono rimboccata le maniche e nei ritagli di tempo ho cominciato la grande manovra di repulisti e pulizie. Siamo solo all’inizio, sia chiaro, ma un nuovo progetto è stato aperto e vorrei che per l’inverno fosse a buon punto!

Questa settimana niente distrazioni, rigo dritto e mi metto sotto nel tempo libero per scrivere e recuperare tutti i post in programma, a cominciare proprio da questo “little home tour” che sono sicura vi piacerà.
Ormai, completamente sopraffatta dalle case di piccole dimensioni come la mia, ho scelto di adottarle come tema d’ispirazione e di condivisione sul blog. Vivere in uno spazio ristretto non è sempre semplice ma permette di eliminare a cuor leggero il superfluo e soprattutto evitare l’accumulo e il disordine di cui si ha tendenza in una casa grande.
Quindi cos’aspettiamo? Entriamo insieme in questa casa scandinava di soli 40m², piccola sì, ma tanto tanto bella!
Azzerato ogni colore, ne risulta uno spazio living con ampia cucina a vista spazioso e pulito, filtrato da un piccolo ingresso a corridoio ed una camera intima e luminosa a parte.
Questa scatola bianca, illuminata da un lungo balcone che costeggia la zona giorno, riduce al minimo arredo e decorazioni ricavando tra la cucina e il divano del soggiorno un ampio spazio centrale. Un appartamento progettato ad arte affinchè gli spazi siano continui, coerenti ma allo stesso tempo ben distribuiti tra loro.
A spezzare l’abbondante uso di colore bianco c’è qualche tocco di nero, grigio e color sabbia. Una poltrona in pelle, tappeti in iuta e fresca biancheria in lino sul letto e sul divano.

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La semplicità che si nasconde tra queste mura è fatta di coesione tra le tonalità e i materiali; tinte neutre che si amalgamano negli arredi, nei tessuti e perfino nelle stampe dei quadri. Porte e pareti armadio che si mimetizzano come fossero muri, pavimenti che scompaiono diventando sfondo di un arredamento fatto di pochi ma ben pensati pezzi e di una cucina di carattere che sfrutta la vicinanza con il tavolo come ulteriore piano di supporto e di lavoro. Una casa che insegna a sfruttare bene uno spazio ridotto ma soprattutto a concentrarsi sulla funzionalità senza per forza sacrificare l’estetica!

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Simply_11e12Fotografie di Alvhem

Che ne dite?! Non è bellissima? 🙂

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Un rifugio di soli 27m²

Ci vorrà ancora qualche giorno prima di potervi mostrare il materiale raccolto a questo Fuorisalone 2017, devo prima di tutto fare ordine nei miei pensieri e capire quale sistema adottare per potervi raccontare al meglio la mia esperienza a Milano.

Nel frattempo voglio però mostrarvi questa minuscola e meravigliosa casa di soli 27m² .
Come sempre la piccola casa ha tantissimo da imparare dalle abitazioni piccoline come lei, dove dettagli, scelte cromatiche e piccoli trucchi per tenerla in ordine sono assolutamente indispensabili.
Il rischio che si corre quando si ha una casa compatta, infatti, è proprio questo – lo spazio è sempre insufficiente e basta davvero pochissimo per darle un aspetto maldestramente disordinato. Ma per fortuna esistono moltissimi esempi da cui prendere ispirazione e a cui rubare qualche brillante idea. 😛
Questo gioiellino scandinavo, ad esempio, una tela bianca arricchita da sprizzi di colore e pezzi vintage che la rendono unica e a tratti retrò. Sintetizzabile in unico grande spazio, diviso solo dalla piccola zona d’ingresso e un bagno, ma con una cucina sorprendentemente ampia, perfetta per chi ama cucinare o non vuole rinunciare ad organizzare qualche cena in compagnia, e che diventa, assieme alla sala da pranzo, il fulcro centrale della casa.
La zona living, invece, frontale all’ingresso ed esattamente a metà tra la zona notte e la cucina, è delimitata da un tappeto persiano e comprende un piccolo divano color melanzana, arricchito da due cuscini color mattone e rosa cipria, tinte contrastanti ma che si amalgamano perfettamente tra loro e alla tinta calda del legno presente su tavolo, sedie e sui ripiani della libreria. Ma prima di uscire da qui, un’ultima punta di colore caratterizza questo spazio ed è data da una serie di supporti che, sfruttando la scanalatura del muro, permettono di disporre ed esporre quadri, vinili e libri; una scelta intelligente che consente di modificarne la disposizione in ogni momento, alternando tonalità più neutre ad altre più accese e già presenti in casa.

Tutto il resto non è che sfondo, si ammorbidisce di tinte chiare come il bianco e il grigio, gioca con i contrasti e mimetizzandosi infonde forza alle zone più conviviali di questo splendido, contenuto, rifugio.

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Green everywhere

Oggi voglio portarvi a curiosare in questa meravigliosa casa green, dove le diverse declinazioni di verde diventano oggetto di arredo, trasformandosi nel filo conduttore dell’intero appartamento.
Pareti, divano, sedie, ovviamente piante e perfino l’oggettistica si dipinge di note smeraldo, eppure ciò che ne risulta è una casa in piena armonia, di forte semplicità e carattere. Un rifugio audace che sfonda le barriere del pregiudizio sul colore per trattenerne solo l’aspetto più bello e autentico.
Mani esperte hanno giocato sulla tela di queste stanze, alternando sapientemente il colore pieno del verde a quelli neutri del bianco, beige e legno chiaro. Spazi green sì, ma che respirano e lasciano respirare!

Un appartamento svedese che si allontana dai clichè delle case scandinave bianche, pur mantenendone l’aspetto caldo e tradizionale. Giochi di luce e ombra che conferiscono alla tonalità scelta per il muro infinite sfumature, mutabili nelle stagioni ma anche nelle diverse ore del giorno. Forse è proprio tempo di cominciare a considerare di più il colore! 😛

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Fotografie di Jonas Ingerstedt per Folkhem
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33m² di puro amore

Prima di tutto, scusate l’assenza! Alcune commissioni mi hanno portata a prolungare la mia fuga bolognese.
Vi sembrerà che io stia trascurando il blog ma non temete, se anche non ho il tempo fisico per scrivere un nuovo articolo, tutto mi serve per raccogliere idee e materiale per i miei ritorni.

Oggi voglio parlarvi di una bellissima e minuscola casa, che in soli 33m² è riuscita a concentrare e centrifugare l’atmosfera scandinava a me tanto cara. Ovviamente il colore predominante è il bianco, arricchito da contrasti metallici e qualche dettaglio nero ammorbidito dal colore verde acqua, presente sulla parete della cucina nella sua variante più tenue e su cuscini e lampada della scrivania in toni più decisi e scuri.
Ad impreziosire il tutto ci sono ovviamente, udite udite, le piante! Elemento al quale non potrei mai fare a meno e che si ripresenta sempre nelle mie scelte per il blog. Nonostante non siano l’elemento centrale di questa mini-casa, diventano comunque importanti nei loro vasi o accuratamente appese, contribuendo così ad armonizzare l’appartamento.

Per chi come me vive in una piccola casa, sa quanto può essere difficile ottimizzarne lo spazio senza esagerare nel riempirlo. Spesso bisogna scendere a compromessi, tenendo sempre a mente le dimensioni o sostituendo e alternando oggetti tra loro. Insomma, vivere in una casa dalle misure ridotte finisce per diventare un vero e proprio state of mind, ovviamente con i suoi lati positivi, infatti, permette di raggiungere con pochi passi e con le giuste ed oculate decisioni uno spazio continuo e proporzionato.
In questo la piccola casa sta ancora lavorando ed è bello potermi confrontare con uno spazio dalle idee così chiare e dal gusto così deciso. Io ne sono totalmente innamorata e voi? 🙂

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