Spunti e Virgole | Fuorisalone 2017: CasaFacile Design Lab
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Fuorisalone 2017: CasaFacile Design Lab

CASAFACILE DESIGN LAB

Per questa seconda tappa del mio Fuorisalone (ce ne sono solo 3, non temete!) voglio portarvi nel magico mondo di CasaFacile, rivista a cui ovviamente sono abbonata e che stimo molto per le opportunità che offre a moltissime giovani e talentuose blogger e creative.
La Milano Design Week, affiancata dall’importantissimo traguardo dei vent’anni della rivista, ha messo in moto le energie per creare un’incredibile allestimento, il CasaFacile Design Lab. La casa progettata da StudioPepe – in Via Solferino, 14 – ha visto riunite sotto lo stesso tetto tutte le blogger, stylist e ogni altra cellula motrice del lavoro svolto ogni mese per l’uscita del giornale.
Dopo una prima inaugurazione, il programma prevedeva workshop ed eventi di ogni tipo, da quelli sulle piante, alle realizzazioni di foto istantanee con la Instax Fujifilm, passando dall’organizzazione non evidente di un frigorifero o dalla decorazione tramite i nastri adesivi decorativi giapponesi di MT masking tape, concludendo, infine, con dei veri e propri showcooking curati da GialloZafferano, Barilla e tanti altri importanti nomi.

Superata la folla di gente e raggiunto finalmente il portone in legno di via Solferino, ad accoglierci nel cortile una grande parete decorata, gli arredi di Nardi Garden e alcune iconiche borse O bag; ma ecco finalmente raggiunto l’interno con il bellissimo living, spirito e cuore pulsante di CasaFacile. Si trattava di uno spazio ampio, addolcito da tinte pastello ed un grande divano rosa di Saba Italia che, attraverso un passaggio fluido, conduce nella seconda ed ultima stanza, la cucina laccata grigio opaco firmata Scavolini, dove attorno ad un piano di lavoro più volte al giorno venivano allestiti e svolti gli incontri programmati. Infine, passando dall’uscita posteriore di Via S. Marco, un dehors verde dove riposarsi un ultimo minuto prima di ripiombare nelle frenetiche ed affollate strade della città.

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Due foto di Giandomenico Frassi per CasaFacile

Ma quello che più di tutto ha attirato la mia attenzione, oltre ovviamente alle scelte cromatiche, sono state le bianche ed estese librerie Scavolini, fondamentali per riempire e decorare lo spazio con vere e proprie raccolte di oggetti e libri. Ma non solo, ciò che ha reso questo allestimento stupendo ai miei occhi sono stati proprio i dettagli, disposti su tavolini e sparsi qua e là, contributo prezioso nel rendere accogliente e vissuto lo spazio che ci avrebbe accolto come visitatori.

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Gli spazi asettici e nudi finiscono per essere belli ma adatti solo ad una copertina. CasaFacile, come anche altri, vanno oltre alla pura e commerciale forma, aggiungendo sostanza all’esposizione degli oggetti e permettendo alla gente di interagire, provare e vivere i mobili esposti.
Come già detto nel precedente post, in questa edizione del Fuorisalone, l’interazione tra allestimento e persone, accoglierle in uno spazio moderno ma che abbia un aspetto reale e adatto a ricordarci una casa, è stata l’unica formula vincente. Laboratori d’idee dove la gente non si limuta a guardare ma può partecipare e imparare, arricchendosi e portando con se quello che fa.

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